
DUE
STUDI INDICANO CHE IL RISCHIO DI INFARTO DEL MIOCARDIO È UN EFFETTO
DI CLASSE DEI FARMACI ANTINFIAMMATORI NON STEROIDEI COX-1 E COX-2 INIBITORI
| RISK
OF MYOCARDIAL INFARCTION IN PATIENTS TAKING CYCLO-OXYGENASE-2 INHIBITORS
OR CONVENTIONAL NON-STEROIDAL ANTI-INFLAMMATORY DRUGS: POPULATION BASED
NESTED CASE-CONTROL ANALYSIS Hippisley-Cox J, Coupland C BMJ 2005; 330:1366 SCOPO Determinare il rischio comparativo di infarto del miocardio in pazienti che assumono farmaci antinfiammatori non steroidei (NSAID) in prevenzione primaria tra il 2000 e il 2004; determinare questi rischi in pazienti con o senza malattie coronariche pre-esistenti e in quelli che non prendono aspirina. DISEGNO Studio caso-controllo innestato sulla coorte (nested case-control). SETTING 367 centri di medicina generale, afferenti ai sistemi sanitari di Inghilterra, Galles e Scozia, hanno contribuito al database inglese QRESEARCH. SOGGETTI Sono stati arruolati 9.218 casi con una prima diagnosi di infarto del miocardio nei quattro anni di durata dello studio e 86.349 controlli sovrapponibili per età, sesso, anno di calendario e pratica clinica. MISURE DEGLI OUTCOME Sono stati calcolati gli odds ratio (OR) aggiustati e non aggiustati con intervallo di confidenza al 95% per l'infarto del miocardio associato a rofecoxib, celecoxib, naprossene, ibuprofene, diclofenac ed altri NSAID selettivi e non selettivi. Gli OR sono stati aggiustati per l'abitudine al fumo, comorbidità, deprivazione, assunzione di statine, aspirine ed antidepressivi. RISULTATI Un significativo aumento del rischio di infarto del miocardio è stato associato all'assunzione ricorrente di rofecoxib (OR aggiustato 1,32; intervallo di confidenza al 95% 1,09-1,61), diclofenac (1,55; 1,39-1,72) e ibuprofene (1,24; 1,11-1,39), se confrontati con i pazienti non utilizzatori nei tre anni precedenti. L'aumento del rischio è stato associato all'impiego degli altri NSAID selettivi, a naprossene e ad altri NSAID non selettivi; tali rischi erano significativi con un p<0,05 per l'uso ricorrente, ma significativi con un p<0,01 per il trend. Non si sono verificate interazioni significative tra i vari tipi di NSAID e aspirina o altri farmaci per le malattie coronariche. CONCLUSIONI Questi risultati indicano che esiste un aumento del rischio di infarto del miocardio associato all'uso abituale di rofecoxib, diclofenac ed ibuprofene, dopo aggiustamento per numerosi fattori di confondimento potenziali. Non sono state rilevate evidenze che supportino la riduzione del rischio di infarto del miocardio associato all'assunzione di naprossene. Questo è uno studio osservazionale e potrebbe essere soggetto a fattori di confondimento residui che non possono essere adeguatamente controllati. Ad ogni modo permangono alcune perplessità che motivano la riconsiderazione del rischio cardiovascolare dell'intera classe di NSAID. BOTH SELECTIVE COX-2 INHIBITORS AND NON-SELECTIVE NSAIDS INCREASE THE RISK OF ACUTE MYOCARDIAL INFARCTION IN PATIENTS WITH ARTHRITIS: SELECTIVITY IS WITH THE PATIENT, NOT THE DRUG CLASS Singh G, Mithal A, Triadafilopoulos G EULAR 2005; giugno 2005; Austria Al
meeting annuale dell'European League Against Rheumatism (EULAR)
che si è svolto nel giugno scorso a Vienna sono stati presentati
i dati di uno studio nested case control condotto utilizzando i
dati del California-based Medicaid program.
OR= odds ratio
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