UN FARMACO PER LA TERAPIA ANTIRETROVIRALE PROVOCA GRAVI DANNI AL FETO


SUSTIVA USE DURING PREGNANCY MAY CAUSE FETAL HARM
FDA, 14 giugno 2005


L'FDA e l'industria farmaceutica Bristol-Myers Squibb hanno messo in allerta gli operatori sanitari tramite una Dear Doctor Letter verso l'impiego in gravidanza di efavirenz, un antiretrovirale, per i potenziali rischi per il feto. Questo provvedimento è stato intrapreso in seguito al ricevimento di segnalazioni retrospettive di difetti a carico del tubo neurale in bambini nati da donne esposte al farmaco nel primo trimestre, compresi tre casi di meningomielocele e una sindrome di Dandy Walker.
L'FDA raccomanda alle donne in età fertile di effettuare un test di gravidanza prima di iniziare una terapia con efavirenz e di evitare assolutamente una gravidanza per l'intera durata della terapia.
Studi condotti sugli animali hanno mostrato la presenza di malformazioni in 3 (15%) su 20 feti/nati (vs 0 nel placebo) di scimmie trattate per tutta la durata della gravidanza con una dose giornaliera di efavirenz in grado di raggiungere una concentrazione plasmatica simile a quella nell'uomo in regime terapeutico di 600 mg/die. In queste scimmie la molecola oltrepassava la barriera placentare e raggiungeva concentrazioni plasmatiche nel feto simili a quelle materne. I feti hanno poi mostrato anencefalia, anoftalmia unilaterale, microftalmia e labbro leporino. Un aumento del riassorbimento fetale è stato osservato in ratti a cui sono stati somministrati dosi di efavirenz che hanno prodotto un picco di concentrazione plasmatica ed un'area sotto la curva (AUC) equivalente o più bassa di quella ottenuta nei soggetti umani in terapia con 600mg/die. Non sono state osservati fenomeni di tossicità riproduttiva in coniglie gravide alle dosi in grado di ricreare un picco di concentrazione plasmatica ed un'area sotto la curva (AUC) pari a circa la metà di quelle ottenute nell'uomo.
Secondo l'FDA sono a disposizione dati limitati riguardo difetti alla nascita dopo esposizione intrauterina ad efavirenz. Gli esiti di gravidanze di 206 donne (207 feti) esposti a regimi terapeutici con efavirenz hanno mostrato difetti alla nascita nel 5,68% (5 su 188 feti nati vivi) dopo esposizione nel primo trimestre e in 0 su 13 nati vivi dopo esposizione nel secondo o nel terzo semestre. Nonostante nessuno dei difetti esaminati nello studio prospettico riguardasse problemi al tubo neurale, quattro di questi casi sono stati riportati retrospettivamente in donne esposte ad efavirenz nel primo semestre. Dato che un ruolo causale per efavirenz non è ancora stato stabilito, l'FDA è orientata verso una serie di concause combinate per motivare i problemi di sicurezza riguardo l'uso del farmaco in gravidanza.