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Fonte:
Annali dell'ISS - Vol. 41, n. 1
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..Numerosi studi epidemiologici hanno accertato che una dieta
ricca di frutta e verdura contribuisce a prevenire una serie di patologie
croniche-degenerative; per tale ragione la comunità scientifica,
nel corso degli ultimi anni, ha dettato una serie di raccomandazioni volte
ad incrementare l'assunzione di alimenti di origine vegetale dal momento
che questi sono ricchi di vitamine, sali minerali, fibra e un insieme
di sostanze che esercitano effetti positivi sull'organismo umano. Questo
invito è stato accettato anche dal mondo della industria alimentare
che ha proposto prodotti alternativi contenenti parti o estratti di piante
con finalità salutistiche, dove convivono borderline formulazioni
con effetti fisiologici, terapeutici e farmacologici. Il successo commerciale
di tale categoria di prodotti è diventato comunque anche un problema
di carattere sociale per il riflesso che questa tendenza può avere
sulla salute della popolazione. Le esigenze di tutela della salute pubblica
sono diverse nel caso di un utilizzo fitoterapico o di quello semplicemente
salutare, è necessario che tale duplice finalità sia ben
definita: da un lato prodotti costituiti da piante (o loro parti e/o miscele)
capaci di modificare, correggere o ripristinare funzioni organiche dell'uomo,
dall'altro prodotti che possono soltanto favorire queste stesse funzioni
esercitando un'azione benefica. Questi ultimi non dovrebbero contenere
piante in quantità tali da esercitare un'attività terapeutica
o tossica né possono essere presentati in modo tale da lasciar
dedurre una capacità terapeutica. D'altra parte una valutazione
dell'effettiva attività terapeutica è estremamente complessa
e solo una chiarificazione interpretativa non settoriale potrebbe gettare
le basi per una visione interdisciplinare più approfondita e totalmente
scevra da considerazioni su ipotetiche virtù delle piante non verificate
scientificamente. Per identificare con chiarezza le possibilità
applicative delle preparazioni vegetali che sono realmente utili a fini
salutistici o terapeutici è necessaria una rivalutazione, condotta
con rigore scientifico, delle indicazioni lasciate dalla tradizione. Inoltre
la notevole diffusione di prodotti a base di piante ha reso ancora più
emergente il pericolo di interazione con farmaci convenzionali o con eventuali
farmaci vegetali spesso assunti senza consiglio medico
."
Sezione
I
Prefazione
Paolo Aureli, Brunella Carratù e Elisabetta Sanzini
Considerazioni generali introduttive sull'uso delle piante negli alimenti,
negli integratori e in fitoterapia
Paolo Aureli
Sostanze biologicamente attive presenti
negli alimenti di origine vegetale
Brunella Carratù e Elisabetta Sanzini
Piante medicinali in fitoterapia
Daniela Giachetti e Lamberto Monti
Considerazioni
farmacologiche sull'uso di preparati a base di piante medicinali
Gabriela Mazzanti
Fitoterapia clinica: opportunità
e problematiche
Fabio Firenzuoli, Luigi Gori e Daniele Neri
Gli integratori fitoterapici nello sport: uso ed abuso
Luciano Caprino, Maria Cristina Braganò e Francesco Botrè
Progetto pilota sulla sorveglianza delle
reazioni avverse a prodotti a base di piante officinali e integratori
alimentari
Francesca Menniti-Ippolito, Gabriela Mazzanti, Fabio Firenzuoli, Antonio
Bianchi e Roberto Raschetti
[PDF - 39.30Kb]
Il controllo di qualità degli integratori a base vegetale
Luisa Oelker
Le
droghe vegetali: dall'uso tradizionale alla normativa
Elena Federici, Giuseppina Multari, Francesca Romana Gallo e Giovanna
Palazzino
[PDF - 63.39Kb]
Integratori alimentari a base vegetale
Valeria Di Giorgi Gerevini, Roberto Copparoni, Stefania Dalfrà,
Massimo Leonardi e Lucia Guidarelli
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