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FETAL
SAFETY OF DRUGS USED IN THE TREATMENT OF ALLERGIC RHINITIS. A CRITICAL
REVIEW
Gilbert C, Mazzotta P, Loebstein R et al.
Drug Safety 2005; 28: 707-719
La rinite è la più comune malattia allergica. Spesso, durante
la gravidanza, non si interviene farmacologicamente a causa delle allarmanti
informazioni riportate sul foglietto illustrativo, anche nei casi in cui
vi sono evidenze di sicurezza. Le terapie a basso rischio comprendono
l'immunoterapia, sodio cromoglicato per via intranasale, beclometasone,
budesonide e antistaminici di prima generazione.
In una metanalisi che aveva lo scopo di esaminare la sicurezza in gravidanza
degli antistaminici di prima generazione, 200.000 esposizioni a terapie
farmacologiche nel primo trimestre non hanno mostrato alcun rischio teratogeno.
Loratadina è l'antistaminico di seconda generazione più
studiato (con una coorte totale di 2147 donne esposte) e non sembra che
aumenti il rischio di malformazioni congenite maggiori; tuttavia va ricordato
che il farmaco non è stato studiato in modo approfondito come gli
antistaminici di prima generazione. Desloratadina è il principale
metabolita di loratadina e si può assumere che abbia lo stesso
profilo di sicurezza, anche se non sono stati condotti studi sull'uomo
in merito.
I decongestionanti nasali non hanno dimostrato di condizionare negativamente
lo sviluppo fetale e vengono utilizzati come sollievo momentaneo quando
non sono disponibili farmaci di altro tipo, ma altrettanto sicuri.
I corticosteroidi intranasali non sono stati associati ad un aumento di
malformazioni congenite nell'uomo. Basandosi sulle valutazioni di efficacia
e sul fatto che l'assorbimento sistemico dovrebbe essere minimo, questi
farmaci sono considerati la terapia d'elezione, preferibili agli antistaminici
per via orale, ai decongestionanti e agli stabilizzatori dei mastociti.
Tuttavia, il numero delle sperimentazioni cliniche controllate in gravidanza
è limitato. I corticosteroidi intranasali sono associati ad effetti
sistemici minimi negli adulti e sono i più efficaci nel trattamento
della rinite allergica. Per ogni singolo caso è necessario riconsiderare
il rapporto rischio-beneficio, anche se sono i favoriti per l'uso in gravidanza.
Dato che l'obiettivo principale è la sicurezza del feto, occorre
porre attenzione sia al profilo di sicurezza del farmaco in gravidanza
sia agli effetti terapeutici sulle condizioni patologiche presistenti.
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