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RANDOMIZED TRIAL COMPARING THE CARDIAC RHYTHM SAFETY OF MOXIFLOXACIN VS
LEVOFLOXACIN IN ELDERLY PATIENTS HOSPITALIZED WITH COMMUNITY-ACQUIRED
PNEUMONIA
Morganroth J, DiMarco JP, Anzueto A, et al.
Chest 2005; 128:3398-3406
RIASSUNTO
CONTESTO Durante il trattamento
delle polmoniti acquisite in comunità (CAP) nei pazienti anziani
la sicurezza cardiaca degli antimicrobici è un problema spinoso,
soprattutto per la presenza
di comorbidità e politerapie che possono influenzare (individualmente
o sinergicamente)
la ripolarizzazione cardiaca.
OBIETTIVO DELLO STUDIO Valutare la sicurezza sul ritmo cardiaco
di moxifloxacina vs levofloxacina in pazienti anziani ricoverati
in ospedale per CAP.
DISEGNO E SETTING Trial prospettico randomizzato, in doppio cieco,
condotto in 47 ospedali degli Stati Uniti.
PAZIENTI Soggetti di 65 anni con sintomi/segni clinici di CAP che
richiedevano una terapia iniziale
parenterale, compresi quelli
con patologie concomitanti. Il campione includeva 394 pazienti: 51,3%
maschi; 85,3% di razza bianca; età media 77,8 anni. Due terzi dei
pazienti avevano un'età superiore ai 75 anni ed il 74,1% aveva
una storia di malattia cardiaca.
INTERVENTI I pazienti erano randomizzati a ricevere moxifloxacina
(400 mg qd) o levofloxacina (500 mg/qd), per via endovenosa o per via
orale. La durata della terapia variava dai 7 ai 14 giorni. Le valutazioni
di sicurezza comprendevano 72 ore di monitoraggio con 12-lead Holter digitale
continuo, 12-lead ECG al basale e alla massima concentrazione plasmatica
di farmaco al giorno 3 e la comparsa di eventi avversi.
END POINT L'endpoint primario
di sicurezza riguardava un
composito di episodi di aritmia
ventricolare rilevati dall'esame Holter.
RISULTATI Ii dati del monitoraggio Holter erano disponibili per
387 pazienti (192 trattati con moxifloxacina e 195 trattati con levofloxacina).
16 pazienti in terapia con moxifloxacina (8,3%) e 10 in terapia con levofloxacina
(5,1%) hanno avuto un evento cardiaco primario composito (p=0,29); la
maggior parte degli eventi era costituita da tachicardia ventricolare
non sostenuta (VT) (14 pazienti in terapia con moxifloxacina 7,3%; 10
pazienti in terapia con levofloxacina 5,1%). Un soggetto che riceveva
moxifloxacina ha sviluppato una VT monomorfica (>30 s), mentre uno
dell'altro gruppo ha avuto una torsione di punta. Il cambiamento medio+DS
del tratto QTc al
giorno 3 (misurato in base alla variazione
nella formula di correzione di Fridericia) era +6,4+23,2
ms per moxifloxacina e -2,5+22,9 ms per levofloxacina (p=0,04).
Nel periodo di osservazione non si sono verificati decessi chiaramente
riconducibili ai farmaci in studio.
CONCLUSIONI Nei soggetti anziani ad alto rischio con CAP, le somministrazioni
di moxifloxacina orali o endovenose, nonostante siano una causa nota del
prolungamento dell'intervallo QT, possiedono un profilo di sicurezza sul
ritmo cardiaco comparabile a quello di levofloxacina (somministrata per
le medesime vie).
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