EFFETTI DI ATORVASTATINA SUI LIVELLI SERICI DI PROTEINA C-REATTIVA NEI PAZIENTI IN EMODIALISI



DOES ATORVASTATIN INFLUENCE SERUM C-REACTIVE PROTEIN LEVELS IN PATIENTS ON LONG-TERM HEMODIALYSIS
Vernaglione L, Cristofano C, Muscogiuri P, Chimienti S
Am J Kidney Dis 2004; 43:471-478


L'aumento dei livelli di serici di proteina C-reattiva (PCR) è un determinante indipendente di eventi cardiovascolari nei pazienti in emodialisi a lungo termine (HD). Recentemente si è osservato come le statine mostrino proprietà antinfiammatorie, in aggiunta al loro effetto lipolipemizzante.
E' stato disegnato uno studio prospettico, controllato, randomizzato, della durata di 6 mesi per stimare la sicurezza e l'efficacia di atorvastatina nei ridurre i livelli serici di PCR in soggetti HD. Nello studio sono stati inclusi pazienti in terapia HD da almeno 6 mesi, con accesso vascolare autologo, mentre sono stati esclusi quelli che al momento dell'arruolamento risultavano affetti da qualche patologia oppure in terapia con farmaci in grado di alterare i livelli serici di PCR. Dopo la randomizzazione, i soggetti (n=16; gruppo A) sono stati trattati con atorvastatina (10 mg/die oralmente) oppure con placebo (n=17; gruppo B). Al basale e dopo 6 mesi di terapia sono stati registrati i seguenti parametri: indice di massa corporea, Kt/V, il tasso catabolico di proteina normalizzata, pressione sanguigna media, livelli di emoglobina, PCR, albumina, creatinina, lipidi ed enzimi.
I parametri qualitativi/quantitativi sono risultati fondamentalmente omogenei tra i due gruppi al basale. Nel gruppo A i livelli medi di PCR diminuivano da 9 mg/L (range 5-22 mg/L) a 5 mg/L (range 3-16 mg/L) dopo 6 mesi (p=0,004). Nel gruppo B, i valori erano 8 mg/L (range 4-14 mg/L) al basale e 7 mg/L (range 3-17 mg/L) dopo sei mesi (p=0,98). Le concentrazioni ematiche di PCR risultavano più basse nel gruppo A rispetto al gruppo B, sia al quarto (5 mg/L; range 3-11 mg/L vs 7 mg/L; range 3-10 mg/L rispettivamente; p=0,054) che al sesto mese di terapia (5 mg/L; range 3-16 mg/L vs 7 mg/L; range 3-17 mg/L, rispettivamente; p=0,060). Dopo sei mesi, soltanto nel gruppo A era presente una diminuzione significativa dei livelli serici di colesterolo totale (p=0,041) ed un aumento dei valori ematici di albumina (p=0,004). Le concentrazioni di enzimi sono rimaste stabili durante tutto lo studio, in entrambe i gruppi.
La somministrazione di atorvastatina risulta sicura nei pazienti in HD a lungo termine e, in aggiunta alla sua azione sui livelli lipidici, induce una riduzione significativa dei livelli serici di PCR, con conseguente innalzamento dei valori serici di albumina.