INITIAL
PHASE OF CHRONIC MEDICATION USE; PATIENTS' REASONS FOR DISCONTINUATION Hugtenburg
JG, Blom ATG, Kisoensingh SU Br J Clin Pharmacol 2006; 61:352-354
RIASSUNTO CONTESTO
La compliance è un fattore importante che contribuisce all'efficacia
di un trattamento farmacologico. Più del 50% dei pazienti, tuttavia, non
hanno una compliance sufficiente nel loro uso dei farmaci. Assumendo che
i farmaci siano stati prescritti correttamente, una non-compliance potrebbe
influenzare in modo sostanziale l'efficacia del trattamento o anche aumentare
il rischio di effetti collaterali. Inoltre interferisce con la corretta valutazione
dell'efficacia della terapia. Una recente indagine condotta in Olanda ha dimostrato
che il 50-70% dei pazienti interrompe l'uso di farmaci cronici entro un anno dall'inizio
della terapia. Scopo di questo studio era di ottenere maggiori informazioni
sulle motivazioni che spingono il paziente a non aderire ad una terapia cronica. METODI
Sono stati analizzati i record elettronici delle dispensazione di farmaci in farmacia
relativamente al comportamento dei pazienti durante i 3 mesi che seguono la loro
prima prescrizione. I pazienti che non ritornavano, venivano intervistati telefonicamente
per comprendere le motivazioni di un mancato o ritardato ritorno in farmacia. RISULTATI
Di 232 prime prescrizioni di trattamenti cronici, 132 (46,1%) non sono continuate
o sono state ripetute troppo tardi. Queste prescrizioni hanno coinvolto 121 pazienti,
113 (93,4%) dei quali hanno partecipato all'intervista telefonica. 20 pazienti
sono ritornati in farmacia troppo tardi rispetto al timing previsto, principalmente
per dimenticanza (n=13). 93 pazienti non sono più andati in farmacia per
insorgenza di effetti collaterali (24,5%), inefficacia (16,4%), mancata comprensione
della cronicità della terapia (15,3%) e assenza di bisogno di continuare
l'uso del farmaco prescritto (14,3%). CONCLUSIONI Circa il 50% dei pazienti
a cui è stato prescritto un trattamento cronico per la prima volta interrompono
l'uso del farmaco nel giro di qualche mese. Le principali motivazioni di questo
atteggiamento sono gli effetti collaterali, l'inefficacia e considerazioni personali
correlate all'uso e alla mancata necessità di quel trattamento. Questo
tipo di non-compliance può tradursi in un aumentato rischio per
la salute, così come costituire uno spreco di risorse economiche. Si rendono
quindi necessarie per prevenire queste interruzioni inappropriate un'adeguata
informazione al paziente, specialmente in merito agli obiettivi terapeutici e
alle conseguenze dell'assunzione, e una concordance maggiore tra medico
e paziente nella scelta della terapia cronica. Inoltre i farmacisti dovrebbero
spiegare chiaramente al paziente come usare il farmaco e guidarlo nei periodi
iniziali di inattività terapeutica e possibilmente per evitare l'insorgenza
di effetti indesiderati. Comportamento
dei pazienti per categoria ATC (n=232)
Categoria
ATC dei farmaci |
Ritorno
del paziente
|
Al
momento giusto
|
In
ritardo
|
Nessuno
|
Totale
|
A10
(antidiabetici) |
4
|
1
|
0
|
5
|
B01AC
(antitrombotici) |
11
|
4
|
7
|
22
|
C01-C10
(cardiovascolari) |
51
|
11
|
45
|
107
|
G03C
(estrogeni) |
3
|
2
|
9
|
14
|
H03
(antitiroidei) |
5
|
2
|
5
|
12
|
M05
(bisfosfonati) |
2
|
2
|
2
|
6
|
N03
(antiepilettici) |
5
|
3
|
11
|
19
|
N06A
(antidepressivi) |
16
|
0
|
18
|
34
|
N04/N05/N06B
(altri psicoattivi) |
2
|
0
|
6
|
8
|
S01E
(antiglaucoma) |
1
|
0
|
4
|
5
|
Totale |
100
|
25
|
107
|
232
|
Motivazioni
dei pazienti che non ripetono la prescrizione (n=93)
Motivi
|
n
(%)
|
Effetti
collateriali |
21
(21,4)
|
Inefficacia
del farmaco |
13
(13,3)
|
Entrambi
|
3
(3,1)
|
Farmaco
non più necessario |
13
(13,3)
|
Farmaco
non inteso per uso cronico |
15
(15,3)
|
Avviso
del prescrittore |
8 (8,2)
|
Disaccordo
tra medico e paziente |
6
(6,1)
|
Altri
|
14
(12,9)
|
|