SONO GIUNTI ALLA SPERIMENTAZIONE CLINICA DI FASE II TRE PROMETTENTI COMPOSTI ANTICANCRO CHE INIBISCONO L'ANGIOGENESI



Fonte: Immediapress. 8 novembre 2006

Boehringer Ingelheim ha annunciato lo sviluppo di tre molecole anticancro giunte alla sperimentazione clinica di fase II. L'obiettivo dell'azienda è presentare i nuovi composti promettenti contro specifici tumori alle agenzie regolatorie internazionali dopo il 2008.

BIBF 1120
limita l'approvvigionamento di ossigeno e nutrienti alle cellule tumorali inibendo lo sviluppo dei vasi sanguigni che alimentano il tumore (angiogenesi tumorale) e di conseguenza la sua crescita, e quando somministrato in associazione ad altre terapie antitumorali porta alla morte del tumore. Andando oltre la prima generazione di agenti anti-angiogenici, il triplo inibitore di angiochinasi BIBF 1120 prende di mira i recettori VEGF, FGF, and PDGF che sono necessari per la formazione e la preservazione dei vasi sanguigni del tumore, in diversi tipi di cellule, puntando a un beneficio clinico più duraturo associato a un buon profilo di tollerabilità e sicurezza.
BIBW 2992 è un inibitore di chinasi innovativo che blocca in modo efficace l'attività del Recettore del Fattore di Crescita Epidermica (EGFR) e del Recettore del Fattore di Crescita Epidermica Umano correlato (Her 2). Le anomalie di segnalazione di questa famiglia di recettori (erbB) sono coinvolte in diversi tipi di tumore. Il duplice inibitore BIBW 2992 ha, pertanto, una portata maggiore rispetto ai farmaci di prima generazione in termini di efficacia e potenziali indicazioni. Grazie al suo legame irreversibile, BIBW 2992 appare promettente per la sua azione sui recettori resistenti a inibitori di prima generazione.
BI 2536 è un inibitore innovativo della Polo-like chinasi 1 (Plk-1), un interruttore del ciclo cellulare essenziale per la proliferazione cellulare. BI 2536 inibisce la divisione delle cellule (mitosi) determinando la morte delle cellule tumorali per apoptosi. BI 2536, che è il primo inibitore di Plk-1 ad essere testato in studi clinici, dimostra di essere efficace su una vasta gamma di tumori e presenta una migliore tollerabilità rispetto agli agenti chemioterapici tradizionali.
Fra le indicazioni per cui tali farmaci sono attualmente allo studio vi sono: Carcinoma Polmonare Non a Piccole Cellule, Carcinoma Mammario, Tumore del Colon Retto, Tumore della Prostata, Tumore Ovarico, Leucemia e Linfomi.