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ASSESSMENT
OF BLEEDING EVENTS IN CLINICAL TRIALS-PROPOSAL OF A NEW CLASSIFICATION
Serebruany V L and Atar D
Am J Cardiol 2007; 99:288-290
È
stata introdotta una nuova classificazione di eventi emorragici basata
sull'acquisizione di un punteggio a seconda della gravità.
La
presente classificazione degli eventi emorragici impiegata nelle sperimentazioni
cliniche con farmaci antitrombotici/antiaggreganti si basa su criteri
sviluppati dai gruppi Thrombolysis In Myocardial Infarction (TIMI)
e Global Use of Strategies to Open Coronary Arteries (GUSTO).
Introdotte più di 10 anni fa, le due classificazioni utilizzano
criteri per meglio categorizzare gli eventi emorragici dopo una terapia
con agenti antitrombotici. Le acquisizioni recenti in cardiologia, che
hanno consentito di padroneggiare con più sicurezza le procedure
di PTCA e la trombolisi sistemica indotta da farmaci, hanno mutato in
modo sostanziale le caratteristiche cliniche e il peso delle complicazioni
emorragiche. In più, i disturbi della cascata coagulativa, così
come l'inibizione piastrinica dovuta direttamente a farmaci antiaggraganti
e antitrombotici, hanno specifiche cliniche ben identificate e non considerate
nelle classificazioni precedenti.
Gli eventi emorragici dopo aspirina o clopidogrel, in particolare quelli
dopo una terapia antiaggregante più delicata con dipiridamolo (effettuata
in pazienti con ictus ischemico o attacco ischemico transiente) non possono
essere classificati in queste linee guida, a meno di raggrupparli in una
categoria "eventi minori". Tale definizione potrebbe però
sottostimarne l'importanza e diminuirne la percezione del rischio, creando
l'illusione che non sia necessario un monitoraggio e/o cambiamenti dei
regimi antiaggreganti o antitrombotici. In realtà, queste complicazioni
lievi, non riconosciute e non riportate potrebbero trasformarsi in emorragie
più serie o causare una scarsa aderenza dei pazienti alla terapia.
Sospensioni non autorizzate delle terapie antiaggreganti portano ad un'attivazione
piastrinica rebound ed espongono ad un rischio superiore di eventi
vascolari secondari.
In conclusione, è stata introdotta una nuova classificazione di
eventi emorragici (the BleedScore), basata sull'acquisizione di
un punteggio a seconda della gravità dell'emorragia, che sembra
sia più adeguata nella valutazione delle terapie antiaggreganti
e antitrombotiche moderne, in particolare per una loro vautazione realistica
durante le sperimentazioni cliniche.
Classificazione
BleedScore
| Gravità |
Criteri |
Punteggio
|
| Superficiale |
Facilità
a ferirsi, emorragie da piccolo tagli, petecchie, ecchimosi |
1
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| Interna |
Ematomi,
epistassi, sanguinamenti del cavo orale, vaginali, melena, oculari,
ematuria, ematemesi |
3
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| Allarmante
|
Necessità
di trasfusioni, emorragie intracraniche, che espongono a pericolo
di vita |
6
|
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