INFLUENZA DEI POLIMORFISMI A CARICO DELLA VIA DELLA OMOCISTEINA SULL'EFFICACIA DELLE STATINE NELLA PREVENZIONE CARDIOVASCOLARE IN PAZIENTI IPERTESI



INTERACTIONS BETWEEN THE SINGLE NUCLEOTIDE POLYMORPHISMS IN THE HOMOCYSTEINE PATHWAY (MTHFR 677C>T, MTHFR 1298 A>C, AND CBSINS) AND THE EFFICACY OF HMG-COA REDUCTASE INHIBITORS IN PREVENTING CARDIOVASCULAR DISEASE IN HIGH-RISK PATIENTS OF HYPERTENSION: THE GenHAT STUDY
Maitland-van der Zee AH, Lynch A, Boerwinkle E, et al.
Pharmacogenet Genomics 2008; 18:651-656


Sulla base dei dati di genotipo raccolti da almeno 10.000 individui, seguiti per rilevare gli eventi cardiovascolari, sono stati trovati polimorfismi di due geni coinvolti nella regolazione dell'omocisteina che potrebbero influenzare l'efficacia di prevastatina nel prevenire CHD fatali e infarto miocardico non fatale.

RIASSUNTO

PREMESSA Alte concentrazioni plasmatiche di omocisteina predispongono a patologie coronariche; i livelli di omocisteina sono inoltre influenzati dalle statine.
OBIETTIVO Verificare se i geni che regolano il metabolismo della omocisteina interagiscono con le statine andando a modificare il rischio di patologie coronariche (CHD) e altri esiti cardiovascolari.
METODI Lo studio GenHAT (Genetics of Hypertension Associated Treatment) è uno studio ancillare del trial ALLHAT (Antihypertensive and Lipid-Lowering Treatment to Prevent Heart Attack Trial). La popolazione genotipizzata nell'ambito di tale trial ha incluso 9624 pazienti, assegnati casualmente al gruppo di pravastatina o al trattamento di routine. L'efficacia di pravastatina nel ridurre il rischio di morte per tutte le cause e per CHD è stata comparata tra i vari gruppi genotipici (MTHFR 677 CC, CT, e TT; MTHFR 1298 AA, AC, e CC, CBSins DD e I), esaminando i termini di interazione con un modello di rischio proporzionale.
RISULTATI Non sono emerse evidenze di un effetto farmacogenetico sulle statine, per il rischio di CHD, del genotipo MTHFR 1298 A>C. Tuttavia, in persone con la variante CC per il genotipo MTHFR 677 C>T, è emerso un significativo effetto protettivo contro le CHD [0,71 (intervallo di confidenza al 95%: 0,58-0,87)], sebbene nei gruppi CT [1,25 (0,97-1,61)] e TT [0,80 (0,50-1,28)] non siano stati registrati effetti di questo genere. Tra i polimorfismi di CBSins, la variante I+ è risultata associata ad un rischio significativamente ridotto di CHD tra i pazienti in terapia con la statina [0,58 (0,44-0,78)], laddove il genotipo DD non ha mostrato influenze sul'esito trattamento [1,01 (0,84-1,20; P=0,002 per l'interazione]. Per l'endpoint "morte per tutte le cause", non sono emerse significative differenze di efficacia.
CONCLUSIONE I polimorfismi nei geni coinvolti nella via dell'omocisteina (MTHFR 677 C>T e CBSins) sembrano in grado di modificare l'efficacia di pravastatina nel ridurre il rischio di eventi cardiovascolari.