GLI ESITI DELLO STUDIO COMPELL ILLUSTRANO L'EFFICACIA DI UNA TERAPIA COMBINATA NIACINA/STATINA



COMPELL: ADDING NIACIN TO STATIN THERAPY INCREASES HDL CHOLESTEROL AND LOWERS TRIGLYCERIDES
Jones P
2006 International Symposium on Atherosclerosis; June 18-22, 2006; Rome, Italy



I nuovi dati dal trial Comparative Effects on Lipid Levels (COMPELL), presentato all'International Symposium on Atherosclerosis tenutosi a Roma, forniscono un ulteriore appoggio all'aggiunta di niacina alla terapia con statine per il trattamento di altri lipidi diversi dal colesterolo LDL.
I ricercatori hanno mostrato che l'aggiunta di niacina a rilascio prolungato ad atorvastatina o a rosuvastatina, paragonata ad una combinazione di simvastatina/ezetimibe o rosuvastatina da sola, riduceva in modo equivalente i livelli di LDL ma incrementava significativamente i livelli di HDL ed abbassava i livelli dei trigliceridi.

I ricercatori dello studio COMPELL hanno tentato di determinare l'efficacia relativa di una terapia combinata con statina e niacina o ezetimibe rispetto a quella con sola statina. Lo studio, randomizzato, su gruppi paralleli, open label, di 12 settimane è stato condotto in 32 centri americani e prevedeva misurazioni dei lipidi al basale, dopo 8 e dopo 12 settimane. L'età media dei pazienti era di 58 anni e circa un terzo era più vecchio di 65 anni. La maggioranza dei soggetti era bianca e in sovrappeso.
I pazienti sono stati randomizzati ad uno dei quattro regimi di trattamento seguenti:

- 500 mg di niacina più 20 mg di atorvastatina. La dose di niacina è stata raddoppiata alla quarta settimana a 1000 mg/die e all'ottava settimana a 2000 mg/die, mentre la dose di atorvastatina è stata raddoppiata a 40 mg/die all'ottava settimana.
- 500 mg di niacina più 10 mg di rosuvastatina - La dose di niacina è stata raddoppiata alla quarta settimana a 1000 mg/die ed è stata mantenuta per il resto dello studio, mentre la dose di rosuvastatina è stata raddoppiata fino a 20 mg/die all'ottava settimana.
- 20 mg di simvastatina e 10 mg di ezetimibe. La dose di simvastatina è stata aumentata all'ottava settimana a 40 mg/die.
- rosuvastatina. La dose è stata raddoppiata alla quarta settimana a 20 mg/die e raddoppiata ancora all'ottava fino a 40 mg/die.

Non è stata rilevata alcuna differenza statisticamente significativa tra i quattro trattamenti in termine di riduzione del colesterolo LDL. Tuttavia, c'erano differenze significative per quanto riguarda i livelli di HDL e di trigliceridi. L'aggiunta di niacina alla terapia con statine aumentava significativamente i livelli di HDL più che la combinazione di simvastatina ed ezetimibe o solo rosuvastatina e sono stati anche ridotti maggiormente i trigliceridi.
Quello che ora si dovrà valutare è se questo tipo di trattamento (niacina+statina) riduce il rischio di malattie coronariche più della sola statina.


COMPELL: Livelli lipidici al basale

Parametri lipidici (mmol/L)
Niacina+atorvastatina (n=60)
Niacina+rosuvastatina
(n=65)
Simvastatina+ezetimibe
(n=72)
Rosuvastatina (n=73)
Colesterolo LDL
5,0
5,0
5,2
5,1
Colesterolo HDL
1,3
1,2
1,2
1,3
Trigliceridi
2,1
1,9
1,8
1,9


COMPELL: Risultati dopo 12 settimane di trattamento

Parametri lipidici (%)
Niacina+atorvastatina (n=60)
Niacina+rosuvastatina
(n=65)
Simvastatina+ezetimibe
(n=72)
Rosuvastatina (n=73)
Cambiamentl C-LDL
-56
-51
-57
-53
Cambiamenti C-HDL
+22
+24
+10*
+7*
Cambiamenti trigliceridi
-47
-40
-33*
-25*
Cambiamenti apolipoproteina B
-49
-45
-45
-42*
Cambiamenti C-non HDL
-55
-49
-54
-50
Cambiamenti nel rapporto trigliceridi/HDL
-50
-48
-47
-43*

*p<0.05 vs niacina+atorvastatina

E' stato anche riportato che un numero comparabile di pazienti nei quattro bracci di trattamento ha lamentato eventi avversi ed il 3% - 4% dei soggetti ha sviluppato eventi avversi gravi. Non ci sono stati casi di miopatia da farmaci e non sono stati riportati innalzamenti nella creatina chinasi. Un paziente trattato con rosuvastatina 40 mg/die ha avuto un innalzamento reversibile degli enzimi epatici. Ci sono stati piccoli aumenti nei livelli di glucosio a digiuno dei pazienti trattati con niacina, ma nessun cambiamento nei livelli di emoglobina A1.
L'aumento dell'intolleranza al glucosio è un aspetto legato alla niacina che può diventare problematico in una terapia combinata, soprattutto se il paziente sta vivendo una fase di transizione da resistenza all'insulina al diabete.
Sarà quindi importante equilibrare i benefici e i rischi del farmaco, tenendo conto che i pazienti dello studio COMPELL avevano livelli di glucosio normali. Altri dati hanno mostrato una leggera tendenza verso un aumento della glicemia e dell' emoglobina AC1 nei pazienti senza diabete, anche se questo non incideva sul principale beneficio della niacina.
La terapia combinata è prossima, ma occorrerà valutare quale categoria di pazienti sarà in grado di tollerare i differenti agenti terapeutici.