THE
EFFECT OF POLYPHENOLS IN OLIVE OIL ON HEART DISEASE RISK FACTORS: A RANDOMIZED
TRIAL
Covas MI, Nyyssonen K, Poulsen HE, et al.
Ann Intern Med 2006; 145:333-341
I
polifenoli contenuti nell'olio d'oliva potrebbe avere degli effetti benefici
sui lipidi plasmatici e sul danno ossidativo
RIASSUNTO
CONTESTO Gli oli di oliva vergine sono più ricchi in fenoli
rispetto all'olio d'oliva raffinato. Sperimentazioni piccole, controllate,
randomizzate, cross-over sull'effetto antiossidante dei composti fenolici
assunti nelle reali dosi giornaliere di olio d'oliva hanno dato risultati
contraddittori. Sono disponibili poche informazioni sull'effetto dei composti
fenolici dell'olio d'oliva sui livelli lipidici plasmatici e non è
stato ancora svolto nessun ampio studio internazionale in proposito.
OBIETTIVI Valutare se il contenuto fenolico dell'olio di oliva
ha effetti benefici sui livelli lipidici del plasma e sul danno ossidativo
dei lipidi in confronto al contenuto di acido monoinsaturo.
METODI In 6 centri di ricerca di 5 paesi europei è stato
condotto un trial cross-over, controllato, randomizzato, su 200 volontari
maschi sani (20-60 anni di età). In uno studio crossover, i partecipanti
vengono assegnati in modo casuale a tre sequenze giornaliere di somministrazioni
giornaliere di 25 mL di olio di oliva. Il contenuto fenolico poteva essere
basso (2,7 mg/kg), medio (164 mg/kg) o alto (366 mg/kg); gli altri componenti
erano invece simili. I periodi di intervento erano di tre settimane precedute
da due di wash-out. Le persone che assumevano integratori antiossidanti
o presentavano fattori di rischio cardiovascolari sono state escluse.
Le misure degli end point includevano glicemia, livelli lipidici plasmatici,
danno ossidativo lipidico, antiossidanti endogeni ed esogeni basali e
prima e dopo ogni intervento.
RISULTATI L'età media dei partecipanti era di 33 anni e
l'indice di massa corporea 24 kg/m2. Tra tutti i gruppi di oli d'oliva
non c'erano differenze nel consumo energetico giornaliero o nella distribuzione
dei nutrienti, sebbene il consumo di alcol fosse più alto con l'olio
d'oliva ad alto contenuto fenolico. Il 9% non ha completato lo studio.
Il contenuto fenolico nell'urina, misurato come tirosolo, aumentava con
il contenuto fenolico dell'olio d'oliva. E' stato osservato un incremento
lineare nei livelli di colesterolo HDL per l'olio d'oliva a contenuto
fenolico basso-medio-alto; il cambiamento medio è stato di 0,98
mg/L; 1,22 mg/dL e 1,74 mg/dL, rispettivamente (p=0,018 per il trend).
Il rapporto totale colesterolo/HDL diminuiva linearmente con il contenuto
fenolico dell'olio di oliva. Il livelli di trigliceridi diminuivano con
una media di 4,4 mg/dL per tutti gli oli di oliva. I marker di stress
ossidativo, quali i dieni coniugati di colesterolo e gli acidi grassi
idrossilati diminuivano linearmente con l'aumento di contenuto fenolico.
I cambiamenti principali dei livelli di LDL ossidati erano di 1,21, U/L,
-1,48 U/L e di 3,21 U/L per l'olio di oliva a basso, medio, alto contenuto
fenolico rispettivamente (p =0,014 per il trend). Non c'erano cambiamenti
nei livelli di F2 alfa-isoprostani.
LIMITI L'olio di oliva può interagire con altri componenti
alimentari, la dieta dei partecipanti era auto-riferita e i periodi di
intervento erano brevi.
CONCLUSIONI L'olio di oliva è più che un grasso monoinsaturo;
infatti il suo contenuto fenolico può avere effetti benefici sui
lipidi plasmatici e sul danno ossidativo.
PROSPETTIVA La dose giornaliera di 25 mL di olio di oliva è
simile a quella consigliata dal Dipartimento americano dell'Agricoltura.
I modesti risultati ottenuti aiutano a spiegare alcuni dei benefici della
dieta mediterranea e si sono verificati in un breve periodo di tempo in
un gruppo di persone giovani e sane senza fattori di rischio cardiovascolari.
L'impatto dei polifenoli nei pazienti con malattie cardiovascolari, quelli
con livelli alti di LDL ossidate, bassi di HDL, ha bisogno di essere valutato
in uno studio analogo. Il beneficio aggiunto dell'olio di oliva con un
alto contenuto fenolico si ottiene usando l'olio vergine di oliva; infatti
i contenuti fenolici vengono persi nella lavorazione. Altri cibi ricchi
di polifenoli che aumentano il colesterolo HDL sono il thè verde,
il cacao e i cioccolati neri.
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