|
RIASSUNTO
CONTESTO Bassi livelli di LDL e PA hanno un impatto favorevole
sull'aterosclerosi coronarica. Tuttavia, l'associazione tra un controllo
intensivo di entrambi i fattori di rischio e la progressione della placca
coronarica rimane poco chiara.
OBIETTIVI È stata studiata la progressione di ateroma coronarico
in pazienti con bassi livelli di LDL e di pressione arteriosa (PA).
METODI Le variazioni dell'entità dell'ateroma, monitorate
con ultrasonografia intravascolare, sono state studiate in 3.437 pazienti
con coronaropatia (CAD), arruolati in 7 trial clinici (REVERSAL,
CAMELOT, ACTIVATE, ASTEROID, ILLUSTRATE, PERISCOPE
e STRADIVARIUS), stratificati secondo i livelli di LDL (<= o
>70 mg/dL) e PA <= o >120 mm Hg) in trattamento.
RISULTATI I pazienti con LDL molto basse (<=70 mg/dL) e PA sistolica
nel range di normalità (<=120 mm Hg) mostravano la minor progressione
nel volume percentuale dell'ateroma (percent atheroma volume, PAV) (p<0,001)
e in quello totale (total atheroma volume, PAV) (p<0,001), una più
frequente regressione della placca (p=0,01) e una meno frequente progressione
della placca (p<0,001). Nei pazienti con PA sistolica >120 mm Hg,
livelli molto bassi di LDL erano associati a minor progressione di PAV
(+0,30%; IC al 95% da -0,17% a 0,77% vs +0,61%; da 0,17% a 1,05%; p=0,01)
e TAV (-3,9 mm3; da -7,24 a -0,63 mm3 vs -1,2 mm3;
da -4,31 a 1,92 mm3; p=0,001). In pazienti con LDL >70 mg/dL,
una PA sistolica nel range di normalità non era associata a minor
progressione di PAV (+0,51%; da 0,04% a 0,99% vs +0,61%; 0,17% a 1,05%;
p=0,159) o TAV (-2,3 mm3; da -5,59 a 1,05 mm3 vs
-1,2 mm3; da -4,31 a 1,92 mm3; p=0,617).
CONCLUSIONI Livelli molto bassi di LDL e PA sistolica nella norma
sono associati alla più lenta progressione di aterosclerosi coronarica.
Sebbene sia stata osservata una notevole associazione favorevole in pazienti
con LDL molto basse, questi risultati suggeriscono la necessità
di un controllo intensivo del rischio complessivo nei pazienti con CAD.
|