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RIASSUNTO
CONTESTO I bloccanti del recettore dell'angiotensina (ARB) sono
stati correlati alla riduzione del rischio di diabete di nuova insorgenza,
ma le evidenze sono insufficienti.
OBIETTIVO E METODI Scopo di questo studio era valutare gli effetti
degli ARB sullo sviluppo di diabete di tipo 2. I trial randomizzati controllati
(RCT) su ARB e insorgenza di diabete sono stati identificati tramite ricerche
elettroniche e manuali.
RISULTATI Sono stati inclusi nello studio 11 RCT su 79.773 pazienti
(di cui 59.862 non diabetici al basale). Rispetto al gruppo di controllo,
l'incidenza di diabete era significativamente inferiore nel gruppo in
ARB [odds ratio 0,79; IC 95% 0,74-0,84] e in diversi sottogruppi
per tipo di ARB. Gli ARB erano associati a significative riduzioni del
rischio di nuovo diabete rispetto a placebo [OR 0,83; 0,78-0,89], beta-bloccanti
[OR 0,73; 0,62-0,87], bloccanti dei canali del calcio [OR 0,76; 0,68-0,85]
e non-ARB [OR 0,57; 0,36-0,91]. Gli ARB erano associati a significative
riduzioni del rischio di nuovo diabete in pazienti con ipertensione [OR
0,74; 0,68-0,81], insufficienza cardiaca [OR 0,70, (0,50-0,96)], ridotta
intolleranza al glucosio [OR 0,85; 0,78-0,92] o malattie cardiocerebrovascolari
[OR 0,84; 0,72-0,97]. Rispetto al gruppo di controllo, l'incidenza di
diabete era significativamente ridotta nel gruppo in ARB, indipendentemente
dai livelli pressori raggiunti. Gli ARB erano significativamente associati
ad una minor incidenza di diabete nella popolazione occidentale [OR 0,81;
0,76-0,85] e giapponese [OR 0,61; 0,48-0,79].
CONCLUSIONE Sono state rilevate evidenze sufficienti circa gli
effetti benefici degli ARB nella prevenzione dello sviluppo della patologia
diabetica. Gli ARB dovrebbero essere presi in considerazione nel trattamento
di pazienti ad alto rischio di diabete.
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