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EFFICACIA
27/03/2026

SICUREZZA ED EFFICACIA DI RECATICIMAB NELLA DISLIPIDEMIA: REVISIONE SISTEMATICA E META-ANALISI DI STUDI RANDOMIZZATI E CONTROLLATI

SAFETY AND EFFICACY OF RECATICIMAB IN DYSLIPIDEMIA: A SYSTEMATIC REVIEW AND META-ANALYSIS OF RANDOMIZED CONTROLLED TRIALS
Abdeldayem MR, Elsherbeeny A

Pharmacotherapy 2026; 46:e70129


Questa meta-analisi ha valutato l’efficacia e la sicurezza di recaticimab, un anticorpo monoclonale umano che inibisce PCSK9, in pazienti con dislipidemia. I risultati mostrano che recaticimab riduce significativamente i livelli di C-LDL, C-non-HDL, ApoB, trigliceridi e Lp(a) rispetto al placebo, con un profilo di sicurezza generalmente gestibile, sebbene siano più frequenti le reazioni nel sito di iniezione. I dati supportano il potenziale terapeutico di recaticimab, ma sono necessari ulteriori studi su popolazioni più ampie e diversificate.

 

RIASSUNTO

La dislipidemia è un noto fattore di rischio per la malattia cardiovascolare aterosclerotica (atherosclerotic cardiovascular disease, ASCVD). Recaticimab è un nuovo anticorpo monoclonale umanizzato che ha come target specifico la proproteina convertasi subtilisina/kexina tipo 9 (proprotein convertase subtilisin/kexin type 9, PCSK9). Ha mostrato risultati promettenti nella riduzione dei livelli di colesterolo LDL. In questo studio, l’obiettivo era indagare ulteriormente la sicurezza ed efficacia di recaticimab in pazienti con dislipidemia.

Sono stati consultati i database di PubMed, Scopus, Web of Science e Cochrane Library per identificare tutti gli studi randomizzati controllati (randomized controlled trials, RCT) che comparavano recaticimab con un placebo. Gli RCT idonei sono stati selezionati e i loro dati sono stati estratti e analizzati usando il software RevMan.

Quattro studi che hanno coinvolto 1657 pazienti sono stati inclusi in questa metanalisi. Per quanto riguarda gli outcome di efficacia, se paragonato al gruppo placebo, recaticimab ha ridotto in modo significativo i livelli di colesterolo LDL, colesterolo non-HDL, apolipoproteina B (ApoB), trigliceridi e lipoproteina(a) [Lp(a)], rispettivamente dei seguenti valori: differenza media (mean difference, MD) -52,62, IC95 57,25,-47,99, p<0,00001; MD -47,03, IC95% -48,96,-45,11, p<0,00001; MD -44,33, IC95% -46,08,-42,58, p<0,00001; MD -8,83, IC95% -13,03,-4,63, p<0,0001; e MD -29,21, IC95% -32,10,-26,31, p<0,00001. Per quanto riguarda gli outcome di sicurezza, non si è vista nessuna differenza significativa tra i gruppi trattati con recaticimab e placebo nell’incidenza di qualsiasi evento avverso (odds ratio (OR) 1,16, IC95% 0,90, 1,51, p=0,26), eventi avversi gravi, infezioni del tratto respiratorio superiore o aumenti nei livelli di alanina aminotransferasi (ALT), aspartato aminotransferasi (AST) o gamma-glutamil transferasi (GGT). Recaticimab, però, è stato associato a una maggiore probabilità di manifestare reazioni al sito di infezione, se paragonato al placebo (OR 2,65, IC95% 1,24, 5,67, p=0,01).

Recaticimab ha ridotto in maniera significativa i livelli di colesterolo LDL ed è stato associato ad un profilo di sicurezza gestibile, anche con intervalli di somministrazione fino a 12 settimane. Ulteriori studi dovrebbero essere condotti a livello globale, impiegando popolazioni di pazienti più ampie e diversificate.

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