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Progetti
ASPIRINA IN SOGGETTI CON SINDROME CORONARICA CRONICA CHE RICEVONO ANTICOAGULANTI ORALI
N Engl J Med 2025; 393:1578-1588
Questo studio randomizzato multicentrico ha valutato l’efficacia e la sicurezza dell’aggiunta di aspirina rispetto al placebo in pazienti con sindrome coronarica cronica ad alto rischio in terapia anticoagulante orale, dimostrando un aumento significativo degli eventi cardiovascolari, della mortalità totale e dei sanguinamenti maggiori nel gruppo aspirina, che ha portato all’interruzione anticipata dello studio.
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EFFETTI CARDIACI DI DAPAGLIFLOZIN IN SOGGETTI CON MALATTIA RENALE CRONICA
NEJM Evid 2025; 4: EVIDoa2500158
Lo studio randomizzato DECODE-CKD ha confrontato dapagliflozin con placebo in pazienti con malattia renale cronica per valutare gli effetti sul rimodellamento cardiaco, dimostrando che dopo 6 mesi il trattamento con l'inibitore di SGLT2 riduceva significativamente l’indice di massa ventricolare sinistra, senza aumentare gli eventi avversi gravi, suggerendo un potenziale meccanismo cardioprotettivo precoce in questa popolazione.
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OLEZARSEN PER LA GESTIONE DELL’IPERTRIGLICERIDEMIA SEVERA E DEL RISCHIO DI PANCREATITE
N Engl J Med, pubblicato on line l’8 novembre 2025
Nei pazienti con ipertrigliceridemia severa, olezarsen (oligonucleotide antisenso diretto contro l'mRNA di apoC3) riduce significativamente i trigliceridi e il rischio di pancreatite rispetto al placebo, con un profilo di sicurezza complessivamente favorevole.
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PHARMVISIT: RIDUZIONE DEI PROBLEMI CORRELATI AI FARMACI ATTRAVERSO UN PROCESSO DI VISITA DI REPARTO INTERPROFESSIONALE NELLA GERIATRIA ACUTA
Swiss Med Wkly. 2025 Sep 24;155:4351.
Questo studio ha valutato il progetto PharmVisit, un’iniziativa di miglioramento della qualità prescrittiva volta a ridurre i problemi correlati ai farmaci nei pazienti geriatrici. Durante il periodo di studio, 46 visite hanno generato 480 raccomandazioni di modifiche alla terapia per 221 pazienti, principalmente per errori di dosaggio, omissioni terapeutiche e prescrizioni senza indicazione chiara. Il 54% delle raccomandazioni è stato immediatamente accettato dai medici. Il coinvolgimento di farmacisti clinici nel team assistenziale ha favorito una valutazione più critica delle terapie.
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TRAIETTORIE DI ADERENZA AI FARMACI BIOLOGICI IN PAZIENTI CON MALATTIE INFIAMMATORIE INTESTINALI: UNO STUDIO ITALIANO MULTIREGIONALE
Pharmacoepidemiol Drug Saf 2025; 34:e70230
Questo studio ha analizzato l’aderenza ai biologici in 20.150 pazienti italiani con malattie infiammatorie intestinali seguiti per 3 anni. Sono state identificate tre traiettorie principali: un gruppo con aderenza alta costante (19% dei soggetti), un gruppo con iniziale calo stabilizzato intorno al 70% (46%) e un gruppo con riduzione progressiva fino al 20% (35%). La bassa aderenza era più frequente in donne, nei pazienti anziani e in chi iniziava con adalimumab, mentre l’avvio con un biosimilare favoriva una maggiore aderenza.
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PREZZI EQUI, ACCESSO EQUO: UNA REVISIONE SISTEMATICA DELLA COSTO-EFFICACIA DEI NUOVI FARMACI INIETTABILI PER L’IPERLIPIDEMIA NEI PAESI IN VIA DI SVILUPPO
Cost Eff Resour Alloc 2025; 23:68
Questo studio mostra che la costo-efficacia dei nuovi farmaci iniettabili per l’iperlipidemia nei paesi in via di sviluppo è fortemente limitata dagli alti costi. Evolocumab risulta conveniente solo in alcuni contesti e gruppi ad alto rischio, mentre ezetimibe rimane l’opzione più sostenibile. Politiche di riduzione dei prezzi sono fondamentali per garantire un accesso equo alle cure.
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VACCINAZIONE ANTI-COVID-19 CON mRNA E MORTALITÀ PER TUTTE LE CAUSE A 4 ANNI NEGLI ADULTI DI ETÀ COMPRESA TRA 18 E 59 ANNI IN FRANCIA
JAMA Netw Open 2025; 8:e2546822
Questo ampio studio osservazionale mostra che, negli adulti giovani e di mezza età, la vaccinazione anti-COVID-19 con mRNA non è associata a un aumento della mortalità nel lungo periodo. Al contrario, i vaccinati presentano un rischio di morte complessivamente più basso rispetto ai non vaccinati.
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USO MATERNO DI PARACETAMOLO (ACETAMINOFENE) DURANTE LA GRAVIDANZA E RISCHIO DI DISTURBO DELLO SPETTRO AUTISTICO E DISTURBO DA DEFICIT DI ATTENZIONE/IPERATTIVITÀ NELLA PROLE: UMBRELLA REVIEW DI REVISIONI SISTEMATICHE
BMJ 2025; 391:e088141
Dai risultati di questa ampia unmbrella review, non è possibile collegare in modo definitivo l’esposizione in utero a paracetamolo con queste sindromi nell’infanzia.
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ASSOCIAZIONE TRA ESPOSIZIONE A INIBITORI DI POMPA PROTONICA E IPERTENSIONE: ANALISI DESCRITTIVA E DI DISPROPORZIONALITÀ DI VIGIBASE
BMJ Open 2025; 15:e105962
Questa analisi di farmacovigilanza ha rivelato un significativo segnale di sicurezza che collega la somministrazione di inibitori di pompa protonica all’insorgenza o al peggioramento dell’ipertensione. Da un punto di vista clinico, questo studio può aiutare i medici che trattano pazienti con malattia gastroesofagea a riconoscere il potenziale ipertensiogeno di questi farmaci. Dal punto di vista pratico, dovrebbe essere eseguito sistematicamente lo screening o il monitoraggio dell’ipertensione.
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RISCHIO DI PANCREATITE ACUTA E DI EVENTI BILIARI DOPO L’INIZIO DI TERAPIE A BASE DI INCRETINE IN PAZIENTI CON DIABETE DI TIPO 2
Diabetes Care 2025; 48:2127-2137
In questo ampio studio di coorte nazionale su pazienti adulti con diabete di tipo 2, l’inizio della terapia con incretine (agonisti del recettore del GLP-1RA o inibitori della dipeptidil-peptidasi 4) non è risultato associato ad un aumento del rischio di pancreatite acuta rispetto all’inizio della terapia con inibitori del cotrasportatore sodio-glucosio di tipo 2 (SGLT2i). Tuttavia, i soggetti che hanno iniziato una incretina hanno mostrato un modesto aumento del rischio di eventi di malattia biliare rispetto a chi ha iniziato SGLT2i, corrispondente a meno di un evento aggiuntivo per 1000 anni-persona. Il profilo di rischio era simile tra le terapie basate sulle incretine.
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Federica Galimberti (responsabile editoriale)
Elena Loggia (segreteria editoriale)
Elena Olmastroni
Stefano Scotti
Maryam Badr
Sara Lamarucciola
Giornale Italiano di Farmacoeconomia e Farmacoutilizzazione