SEFAPnews
30/09/2026

ASSOCIAZIONE TRA USO DI INIBITORI DI POMPA PROTONICA E RISCHIO DI MALNUTRIZIONE NELLA POPOLAZIONE GENERALE STATUNITENSE SECONDO I CRITERI GLIM (NHANES 1999-2020)

Pharmacoepidemiol Drug Saf 2026; 35:e70451

Gli inibitori di pompa protonica sono farmaci comunemente utilizzati per il trattamento dei disturbi gastrici acido-correlati. Sebbene siano generalmente considerati sicuri, sono state sollevate preoccupazioni sul fatto che il loro uso a lungo termine possa interferire con l'assorbimento di nutrienti importanti. Questi risultati suggeriscono che una terapia prolungata con inibitori di pompa protonica possa contribuire a un cattivo stato nutrizionale in alcuni individui.


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30/09/2026

REAZIONI AVVERSE DA FARMACI ASSOCIATE A PREGABALIN: STUDIO DI FARMACOVIGILANZA SU DATI REALI BASATO SU WHO-VIGIACCESS

Medicine (Baltimore) 2026; 105:e50297

Questo studio globale di farmacovigilanza fornisce un quadro complessivo dei profili farmacologici e tossicologici associati all'uso, all'uso improprio e alla dipendenza da pregabalin. L'analisi delle segnalazioni di reazioni avverse da farmaci presenti nel database VigiAccess dell'Organizzazione Mondiale della Sanità ha evidenziato che la maggior parte degli eventi riguardava patologie del sistema nervoso e disturbi psichiatrici, seguiti da traumatismi, intossicazioni e complicazioni da procedura durante l’uso perioperatorio.


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30/09/2026

ASSOCIAZIONE A LUNGO TERMINE TRA UTILIZZO DI AGONISTI DEL RECETTORE DEL GLP-1 E INSORGENZA DI CARCINOMA PANCREATICO: UNO STUDIO DI COORTE RETROSPETTIVO

J Gastrointest Cancer 2026; 57:221

In questo grande studio di coorte retrospettivo, l’associazione osservata tra inizio della terapia con agonisti del recettore del GLP-1 e insorgenza di carcinoma pancreatico variava in modo significativo in funzione dell’agente antidiabetico di confronto. Rispetto agli agenti orali più vecchi, i pazienti trattati con agonisti del recettore del GLP-1 presentavano un rischio minore di carcinoma pancreatico, mentre rispetto ai pazienti trattati con insulina avevano un rischio maggiore.


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30/09/2026

ANALISI DELLA SICUREZZA DI ACICLOVIR NEI NEONATI BASATA SUL FAERS: UNO STUDIO OSSERVAZIONALE RETROSPETTIVO

Medicine (Baltimore) 2026; 105:e50426

Questo studio di farmacovigilanza su dati reali ha individuato potenziali segnali di sicurezza associati all'uso di aciclovir nei neonati. Tra questi figurano eventi avversi a carico del sistema immunitario e dell'apparato gastrointestinale finora poco riconosciuti. Diversi eventi avversi, tra cui malattia di Kawasaki, emorragia rettale e colite necrotizzante, non sono riportati nell'attuale scheda tecnica del farmaco.


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29/07/2026

EFFETTI COMPARATIVI DEI FARMACI PER ADULTI CON SOVRAPPESO O OBESITÀ: UNA REVISIONE SISTEMATICA E NETWORK METANALISI

BMJ 2026; 394:e372161

In questa network metanalisi di 262 studi randomizzati che ha coinvolto quasi 100.000 partecipanti, sono state trovate evidenze di certezza da moderata a elevata sulla capacità di molti nuovi farmaci di produrre una perdita di peso significativa, con tirzepatide e cagrilintide-semaglutide che hanno mostrato gli effetti più marcati. Anche semaglutide orale e sottocutanea, orforglipron e fentermina-topiramato hanno permesso riduzioni di peso significative. Agenti emergenti, tra cui retatrutide, ecnoglutide e mazdutide, hanno mostrato effetti significativi sulla perdita di peso, ma sono supportati da evidenze di certezza bassa o molto bassa. Una maggiore perdita di peso era accompagnata in maniera persistente da frequenze maggiori di eventi avversi e interruzione del trattamento, a indicare un chiaro compromesso tra benefici e rischi. Nonostante una riduzione del peso sostanziale, nessun farmaco ha prodotto miglioramenti clinicamente importanti nella qualità della vita a un anno.


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29/07/2026

EFFICACIA E SICUREZZA DI SEMAGLUTIDE ORALE 14 MG (DOSE FLESSIBILE) NELLA MALATTIA DI ALZHEIMER SINTOMATICA IN FASE INIZIALE: DUE STUDI DI FASE 3 RANDOMIZZATI E CONTROLLATI CON PLACEBO (EVOKE E EVOKE+)

Lancet 2026; 407(10544):2167-2179

In questi due ampi studi clinici, semaglutide orale fino a 14 mg una volta al giorno non si è dimostrata efficace nel rallentare la progressione clinica nei partecipanti con malattia di Alzheimer in fase iniziale, considerando una vasta gamma di misure globali, cognitive e funzionali.


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29/07/2026

CALCIO, VITAMINA D O INTEGRAZIONE COMBINATA PER LA PREVENZIONE DI FRATTURE E CADUTE: UNA REVISIONE SISTEMATICA E METANALISI

BMJ 2026; 393:e088050

Questa revisione sistematica di 69 trial clinici, che ha coinvolto un totale di 153.902 partecipanti, ha evidenziato come l'integrazione di calcio, vitamina D o la loro combinazione produca un effetto scarso o nullo sulla prevenzione di fratture e cadute. La monoterapia con calcio o con vitamina D non ha ridotto in maniera significativa alcuno degli outcome considerati, sia in termini statistici sia clinici. Questi risultati si sono dimostrati robusti anche in seguito a un'estesa valutazione dell'eterogeneità condotta attraverso molteplici analisi per sottogruppi.


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29/07/2026

EFFICACIA E SICUREZZA DEGLI INIBITORI ORALI DI PCSK9: RISULTATI DI UNA METANALISI DI STUDI CLINICI RANDOMIZZATI E CONTROLLATI

Eur J Prev Cardiol, pubblicato online il 22 maggio 2026

In cinque studi clinici randomizzati controllati che hanno incluso oltre 3.000 partecipanti, gli inibitori orali di PCSK9 hanno ridotto i livelli di colesterolo LDL di circa il 60%, con riduzioni consistenti anche nei livelli di apolipoproteina B, colesterolo non-HDL e lipoproteina(a). Non è stato riscontrato alcun aumento del rischio di eventi avversi gravi rispetto al placebo. Inoltre, la via di somministrazione orale potrebbe offrire vantaggi pratici rispetto alle terapie iniettabili, con la potenzialità di incrementare l'aderenza terapeutica, l'accessibilità e la gestione a lungo termine dei pazienti ad elevato rischio cardiovascolare.


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01/07/2026

VALUTAZIONE COMPLETA DELLA SICUREZZA DEGLI INIBITORI DI SGLT2, DEGLI AGONISTI DEL RECETTORE GLP-1 E DEGLI INIBITORI DELLA DPP-4: UNO STUDIO DI COORTE DANESE, BASATO SULLA POPOLAZIONE, CONDOTTO SU NUOVI UTILIZZATORI CON COMPARATORE ATTIVO

Diabetes Res Clin Pract 2026; 237:113341

Questo studio, volto a evidenziare gli effetti collaterali delle terapie ipoglicemizzanti, ha evidenziato correlazioni tra l’uso di queste terapie e una gamma di possibili effetti indesiderati. Alcune di queste segnalazioni possono essere spiegate da fattori residui di confondimento, in particolare dovuti ad obesità, mentre altri riflettono effetti pleiotropici noti. Ciononostante molti segnali necessitano un’analisi ulteriore, in particolare quelli relativi a malattie infettive e cancro.


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01/07/2026

FARMACI PER IL TRATTAMENTO DELLA NAUSEA E DEL VOMITO IN GRAVIDANZA E RISCHIO DI ESITI AVVERSI ALLA NASCITA

Pharmacoepidemiol Drug Saf 2026; 35:e70367

Nel presente studio, condotto utilizzando i dati della coorte prospettica osservazionale MotherToBaby, non sono stati riscontrati aumenti del rischio di malformazioni congenite maggiori, parto pretermine, nascita di neonati piccoli per l'età gestazionale, ricovero in unità di terapia intensiva neonatale nelle donne esposte a trattamenti farmacologici per la nausea e il vomito della gravidanza, rispetto sia alle donne con nausea non trattata sia a quelle senza nausea.


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COMITATO EDITORIALE
Manuela Casula (responsabile scientifico)
Federica Galimberti (responsabile editoriale)
Elena Loggia (segreteria editoriale)
Elena Olmastroni
Stefano Scotti
Maryam Badr
Federica Gaia Cascianini
Sara Lamarucciola
Francesca Manzoni
Edoardo Milani
Gabriele Scaramellini
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