SEFAPnews
27/03/2026

EFFICACIA DI KEVEPRAZAN, VONOPRAZAN E LANSOPRAZOLO NEL TRATTAMENTO DELLA MALATTIA DA REFLUSSO GASTROESOFAGEO: UNA META-ANALISI NETWORK

Curr Top Med Chem, pubblicato on line il 15 gennaio 2026

Questa meta-analisi network ha confrontato l’efficacia e la sicurezza di keveprazan, vonoprazan e lansoprazolo in pazienti con esofagite erosiva. I risultati indicano che vonoprazan a dosi maggiori è più efficace nel promuovere la guarigione dell’esofagite rispetto a lansoprazolo, con una riduzione dei biomarcatori gastrici e una bassa incidenza di eventi avversi, mentre l’efficacia è ridotta nei pazienti con malattia da reflusso grave.


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27/03/2026

EFFICACIA E SICUREZZA DELLE STATINE NEL DIABETE MELLITO DI TIPO 2 IN BASE AL RISCHIO CARDIOVASCOLARE BASALE

Ann Intern Med, pubblicato on line il 30 dicembre 2025

Questo studio osservazionale, basato sull’emulazione di un trial clinico, mostra come l’inizio della terapia con statine nei pazienti con diabete di tipo 2 è associato a una riduzione della mortalità totale e degli eventi cardiovascolari maggiori lungo tutto lo spettro di rischio cardiovascolare basale, inclusi i soggetti a basso rischio, con un profilo di sicurezza complessivamente favorevole.


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27/03/2026

AGONISTI DEL RECETTORE GLP-1 E RISCHIO DI DISTURBI DA USO DI SOSTANZE TRA VETERANI STATUNITENSI CON DIABETE DI TIPO 2: STUDIO DI COORTE

BMJ 2026: 392:e086886

Questo studio ha valutato l’associazione tra l’inizio della terapia con agonisti del recettore GLP-1 e il rischio di sviluppare disturbi da uso di alcol, cannabis, cocaina, nicotina, oppioidi e altre sostanze, nonché gli esiti avversi nei pazienti con disturbi già presenti. I risultati suggeriscono che gli agonisti GLP-1 possono ridurre sia l’insorgenza di nuovi disturbi da uso di sostanze che di  eventi avversi nei soggetti con disturbi preesistenti, indicando un possibile ruolo preventivo e terapeutico.


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27/03/2026

SICUREZZA ED EFFICACIA DI RECATICIMAB NELLA DISLIPIDEMIA: REVISIONE SISTEMATICA E META-ANALISI DI STUDI RANDOMIZZATI E CONTROLLATI

Pharmacotherapy 2026; 46:e70129

Questa meta-analisi ha valutato l’efficacia e la sicurezza di recaticimab, un anticorpo monoclonale umano che inibisce PCSK9, in pazienti con dislipidemia. I risultati mostrano che recaticimab riduce significativamente i livelli di C-LDL, C-non-HDL, ApoB, trigliceridi e Lp(a) rispetto al placebo, con un profilo di sicurezza generalmente gestibile, sebbene siano più frequenti le reazioni nel sito di iniezione. I dati supportano il potenziale terapeutico di recaticimab, ma sono necessari ulteriori studi su popolazioni più ampie e diversificate.


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PREVALENZA DELL’USO DI FARMACI POTENZIALMENTE INAPPROPRIATI SECONDO I CRITERI DI BEERS E FATTORI ASSOCIATI: TRE COORTI STATUNITENSI

Drugs Aging 2026; 43:267-275

Questo studio ha valutato la prevalenza dell’uso di farmaci potenzialmente inappropriati in soggetti ≥65 anni e i fattori associati, utilizzando i dati di tre coorti statunitensi. La prevalenza d’uso al primo esame dopo i 65 anni risultava elevata (51–70%), con maggiore utilizzo di analgesici non aspirina, inibitori di pompa protonica e sulfoniluree. L’indice di massa corporea elevato e il diabete erano costantemente associati a una maggiore probabilità di utilizzo di farmaci potenzialmente inappropriati. I risultati evidenziano l’ampia diffusione di tali farmaci e la necessità di una revisione sistematica delle terapie da parte dei clinici.


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VALUTAZIONE DELL’USO OFF-LABEL DI FARMACI PSICOTROPI IN BAMBINI E ADOLESCENTI: UNO STUDIO TRASVERSALE MULTICENTRICO IN CINA

Pharmacoepidemiol Drug Saf 2026; 35:e70340

Questo studio multicentrico ha rilevato un’elevata prevalenza di prescrizioni off-label di farmaci psicotropi in pazienti pediatrici, in particolare tra gli adolescenti e le femmine. Molte di queste prescrizioni non risultavano supportate da evidenze cliniche solide, evidenziando la necessità di una maggiore standardizzazione e di un uso più rigorosamente basato sulle evidenze nella pratica pediatrica.


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INIZIO PRECOCE DEGLI INIBITORI DEL CO-TRASPORTATORE SODIO-GLUCOSIO DI TIPO 2 NEI PAZIENTI CON SCOMPENSO CARDIACO: UNO STUDIO NAZIONALE

ESC Heart Fail 2026; 13:xvaf009

Gli inibitori del co-trasportatore sodio-glucosio di tipo 2 (SGLT-2i) rappresentano oggi una componente fondamentale della terapia raccomandata per lo scompenso cardiaco. Tuttavia, il loro utilizzo nella pratica clinica reale in Europa è ancora poco documentato. Questo studio nazionale francese ha analizzato la frequenza di inizio della terapia con SGLT-2i dopo il primo ricovero per scompenso cardiaco, i fattori predittivi associati alla loro prescrizione e le differenze tra ospedali.


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24/02/2026

INCIDENZA E MORTALITÀ PER CANCRO CON ASPIRINA NEGLI ANZIANI: FOLLOW-UP DEL TRIAL ASPREE

JAMA Oncol, pubblicato on line il 29 gennaio 2026

In questo studio di coorte, che ha analizzato il follow-up a lungo termine degli anziani arruolati negli studi ASPREE e ASPREE-XT, l’assunzione di aspirina in età avanzata non è risultata associata a una riduzione complessiva dell’incidenza di cancro. Al contrario, è stato osservato un aumento significativo del rischio di mortalità per cancro. Tuttavia, tale incremento del rischio, emerso durante la fase randomizzata dello studio, non è stato confermato nel periodo di osservazione successivo al trial, suggerendo l’assenza di un effetto residuo dell’aspirina. Resta comunque necessario un follow-up più prolungato per valutare eventuali effetti a più lungo termine.


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24/02/2026

USO A LUNGO TERMINE DEGLI INIBITORI DELLA POMPA PROTONICA E RISCHIO DI CANCRO GASTRICO: STUDIO CASO-CONTROLLO SU BASE DI POPOLAZIONE IN CINQUE PAESI NORDICI

BMJ, pubblicato on line il 21 gennaio 2026

Questo studio multinazionale e basato sulla popolazione indica che l’uso a lungo termine degli inibitori di pompa protonica potrebbe non essere associato a un aumento del rischio di sviluppare adenocarcinoma gastrico non cardiale.


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24/02/2026

FARMACI ANTINFIAMMATORI NON STEROIDEI VERSUS PARACETAMOLO E RISCHIO DI TROMBOEMBOLISMO VENOSO: UNO STUDIO DI COORTE SU NUOVI UTILIZZATORI CON COMPARATORE ATTIVO

J Intern Med 2026; 299:381-397

L’incidenza assoluta di tromboembolismo venoso nella popolazione in studio è risultata bassa. Sebbene i nuovi utilizzatori di FANS presentassero un’incidenza inferiore rispetto ai nuovi utilizzatori di paracetamolo, essi mostravano un’incidenza più elevata rispetto ai non utilizzatori. Assumendo che paracetamolo non aumenti il rischio di tromboembolismo venoso, i FANS di per sé potrebbero non incrementare tale rischio.


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COMITATO EDITORIALE
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Federica Galimberti (responsabile editoriale)
Elena Loggia (segreteria editoriale)
Elena Olmastroni
Stefano Scotti
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Francesca Manzoni
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