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Progetti
EFFETTI COMPARATIVI DEI FARMACI PER ADULTI CON SOVRAPPESO O OBESITÀ: UNA REVISIONE SISTEMATICA E NETWORK METANALISI
BMJ 2026; 394:e372161
In questa network metanalisi di 262 studi randomizzati che ha coinvolto quasi 100.000 partecipanti, sono state trovate evidenze di certezza da moderata a elevata sulla capacità di molti nuovi farmaci di produrre una perdita di peso significativa, con tirzepatide e cagrilintide-semaglutide che hanno mostrato gli effetti più marcati. Anche semaglutide orale e sottocutanea, orforglipron e fentermina-topiramato hanno permesso riduzioni di peso significative. Agenti emergenti, tra cui retatrutide, ecnoglutide e mazdutide, hanno mostrato effetti significativi sulla perdita di peso, ma sono supportati da evidenze di certezza bassa o molto bassa. Una maggiore perdita di peso era accompagnata in maniera persistente da frequenze maggiori di eventi avversi e interruzione del trattamento, a indicare un chiaro compromesso tra benefici e rischi. Nonostante una riduzione del peso sostanziale, nessun farmaco ha prodotto miglioramenti clinicamente importanti nella qualità della vita a un anno.
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EFFICACIA E SICUREZZA DI SEMAGLUTIDE ORALE 14 MG (DOSE FLESSIBILE) NELLA MALATTIA DI ALZHEIMER SINTOMATICA IN FASE INIZIALE: DUE STUDI DI FASE 3 RANDOMIZZATI E CONTROLLATI CON PLACEBO (EVOKE E EVOKE+)
Lancet 2026; 407(10544):2167-2179
In questi due ampi studi clinici, semaglutide orale fino a 14 mg una volta al giorno non si è dimostrata efficace nel rallentare la progressione clinica nei partecipanti con malattia di Alzheimer in fase iniziale, considerando una vasta gamma di misure globali, cognitive e funzionali.
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CALCIO, VITAMINA D O INTEGRAZIONE COMBINATA PER LA PREVENZIONE DI FRATTURE E CADUTE: UNA REVISIONE SISTEMATICA E METANALISI
BMJ 2026; 393:e088050
Questa revisione sistematica di 69 trial clinici, che ha coinvolto un totale di 153.902 partecipanti, ha evidenziato come l'integrazione di calcio, vitamina D o la loro combinazione produca un effetto scarso o nullo sulla prevenzione di fratture e cadute. La monoterapia con calcio o con vitamina D non ha ridotto in maniera significativa alcuno degli outcome considerati, sia in termini statistici sia clinici. Questi risultati si sono dimostrati robusti anche in seguito a un'estesa valutazione dell'eterogeneità condotta attraverso molteplici analisi per sottogruppi.
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EFFICACIA E SICUREZZA DEGLI INIBITORI ORALI DI PCSK9: RISULTATI DI UNA METANALISI DI STUDI CLINICI RANDOMIZZATI E CONTROLLATI
Eur J Prev Cardiol, pubblicato online il 22 maggio 2026
In cinque studi clinici randomizzati controllati che hanno incluso oltre 3.000 partecipanti, gli inibitori orali di PCSK9 hanno ridotto i livelli di colesterolo LDL di circa il 60%, con riduzioni consistenti anche nei livelli di apolipoproteina B, colesterolo non-HDL e lipoproteina(a). Non è stato riscontrato alcun aumento del rischio di eventi avversi gravi rispetto al placebo. Inoltre, la via di somministrazione orale potrebbe offrire vantaggi pratici rispetto alle terapie iniettabili, con la potenzialità di incrementare l'aderenza terapeutica, l'accessibilità e la gestione a lungo termine dei pazienti ad elevato rischio cardiovascolare.
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VALUTAZIONE COMPLETA DELLA SICUREZZA DEGLI INIBITORI DI SGLT2, DEGLI AGONISTI DEL RECETTORE GLP-1 E DEGLI INIBITORI DELLA DPP-4: UNO STUDIO DI COORTE DANESE, BASATO SULLA POPOLAZIONE, CONDOTTO SU NUOVI UTILIZZATORI CON COMPARATORE ATTIVO
Diabetes Res Clin Pract 2026; 237:113341
Questo studio, volto a evidenziare gli effetti collaterali delle terapie ipoglicemizzanti, ha evidenziato correlazioni tra l’uso di queste terapie e una gamma di possibili effetti indesiderati. Alcune di queste segnalazioni possono essere spiegate da fattori residui di confondimento, in particolare dovuti ad obesità, mentre altri riflettono effetti pleiotropici noti. Ciononostante molti segnali necessitano un’analisi ulteriore, in particolare quelli relativi a malattie infettive e cancro.
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FARMACI PER IL TRATTAMENTO DELLA NAUSEA E DEL VOMITO IN GRAVIDANZA E RISCHIO DI ESITI AVVERSI ALLA NASCITA
Pharmacoepidemiol Drug Saf 2026; 35:e70367
Nel presente studio, condotto utilizzando i dati della coorte prospettica osservazionale MotherToBaby, non sono stati riscontrati aumenti del rischio di malformazioni congenite maggiori, parto pretermine, nascita di neonati piccoli per l'età gestazionale, ricovero in unità di terapia intensiva neonatale nelle donne esposte a trattamenti farmacologici per la nausea e il vomito della gravidanza, rispetto sia alle donne con nausea non trattata sia a quelle senza nausea.
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EVENTI AVVERSI OCULARI ASSOCIATI AGLI ANTIDEPRESSIVI: UN'ANALISI SU LARGA SCALA DEI DATI DEL DATABASE FAERS
CNS Neurosci Ther 2026; 32:e70994
E’ stato condotto il primo confronto sistematico su larga scala dei profili di rischio oculare associati alle diverse classi di antidepressivi, evidenziando che gli inibitori della ricaptazione di noradrenalina e dopamina e gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina sono associati a un rischio particolarmente elevato di tossicità oculare. Inoltre, la maggior parte degli antidepressivi ha mostrato un'associazione con disturbi neuromuscolari oculari, nei quali le alterazioni pupillari risultavano particolarmente evidenti, sebbene siano state osservate anche altre manifestazioni neuromuscolari a carico dell'occhio.
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UTILIZZO DI FANS DURANTE UN’INFEZIONE DA HERPES ZOSTER E RISCHIO DI ICTUS: UNO STUDIO CASE-CROSSOVER NAZIONALE
Drug Saf 2026; 49:717-727
Questo studio case-crossover su larga scala fornisce evidenze convincenti di un’associazione significativa tra infezione da Herpes zoster e uso di FANS, con un conseguente raddoppio del rischio di ictus. Questo aumento del rischio, particolarmente pronunciato in soggetti di 65 anni o più e osservato in maniera coerente per diverse comorbidità, sottolinea l’importanza di un approccio razionale e prudente alla gestione del dolore in pazienti con Herpes Zoster. I medici dovrebbero soppesare con attenzione i potenziali benefici dell’utilizzo di FANS contro l’aumento del rischio di ictus osservato, specialmente nelle popolazioni di pazienti ad alto rischio, e considerare strategie alternative per la gestione del dolore.
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VALUTAZIONE DELL’IMPATTO DELLA REVISIONE TERAPEUTICA E DELLA DEPRESCRIZIONE SULL’APPROPRIATEZZA PRESCRITTIVA E SUGLI ESITI CLINICI NEGLI ANZIANI RESIDENTI IN STRUTTURE DI ASSISTENZA A LUNGO TERMINE: UNA REVISIONE SISTEMATICA E META-ANALISI
Age Ageing 2026; 55:afag084
Questa revisione sistematica con meta-analisi ha valutato l’efficacia di interventi di revisione terapeutica e deprescrizione in anziani con polifarmacoterapia residenti in strutture di lungo degenza. L’analisi di 38 studi ha mostrato una riduzione significativa del numero medio di farmaci per paziente e delle prescrizioni potenzialmente inappropriate nel tempo. Tuttavia, tali interventi non hanno determinato miglioramenti significativi negli esiti clinici maggiori, quali cadute, ospedalizzazioni e mortalità. L’elevata eterogeneità metodologica e il rischio di bias moderato-alto limitano la robustezza delle evidenze, indicando la necessità di studi più standardizzati e di alta qualità.
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ESITI DELLA DEPRESCRIZIONE IN PAZIENTI CON CONDIZIONI A PROGNOSI LIMITATA: UNA REVISIONE SISTEMATICA
Palliat Med 2026; 40:490-513
Questa revisione sistematica ha sintetizzato le evidenze sugli effetti della deprescrizione in pazienti con condizioni a prognosi limitata con una stima temporale circoscritta, popolazione frequentemente esposta a politerapia e prescrizioni inappropriate. Sono stati inclusi 46 studi, condotti soprattutto in strutture di lungodegenza e ospedali. La deprescrizione è risultata associata a una riduzione del carico farmacologico e dei farmaci inappropriati, senza un impatto consistente sulla mortalità, che nella maggior parte degli studi non risultava modificata. Per gli altri esiti clinici, non sono emerse differenze rilevanti. Complessivamente, la deprescrizione appare sicura e potenzialmente vantaggiosa, pur richiedendo monitoraggio clinico, data l’eterogeneità dei risultati e la presenza di sottogruppi con possibili rischi aumentati.
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Federica Galimberti (responsabile editoriale)
Elena Loggia (segreteria editoriale)
Elena Olmastroni
Stefano Scotti
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Federica Gaia Cascianini
Sara Lamarucciola
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Gabriele Scaramellini
Giornale Italiano di Farmacoeconomia e Farmacoutilizzazione