SEFAPnews
29/04/2026

ASSOCIAZIONE TRA L’UTILIZZO DI INIBITORI DELLA POMPA PROTONICA E IL RISCHIO DI MORTALITÀ IN PAZIENTI CON MALATTIA RENALE: UNA REVISIONE SISTEMATICA E META-ANALISI

Eur J Clin Pharmacol 2026; 82:91

Questa meta-analisi ha rilevato che l’uso di inibitori della pompa protonica è associato a un maggiore rischio di mortalità in pazienti con malattia renale e che questa associazione è rimasta coerente tra diversi sottogruppi, inclusi pazienti con malattia renale cronica, anziani, popolazioni europee e in studi con follow-up di maggiori durate. Questi risultati sottolineano la necessità di aumentare la consapevolezza riguardo il potenziale rischio di mortalità associato all’utilizzo di inibitori della pompa protonica e suggeriscono che gli inibitori della pompa protonica debbano essere prescritti con cautela nei pazienti con funzione renale compromessa quando non c’è un chiaro e giustificato beneficio clinico.


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29/04/2026

FLUOROCHINOLONI E RISCHIO DI ATTACCHI DI PANICO: UNA REVISIONE SISTEMATICA E ANALISI DI DISPROPORZIONALITÀ BASATA SU SEGNALAZIONI INDIVIDUALI DI SICUREZZA RICAVATE DAL DATABASE FAERS

J Antimicrob Chemother 2026; 81:dkag083

Questi risultati identificano un segnale di farmacovigilanza che suggerisce che i fluorochinoloni, in particolare ciprofloxacina, potrebbero essere associati a segnalazioni di attacchi di panico. È necessaria una conferma attraverso studi farmacoepidemiologici controllati.


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29/04/2026

DISFUNZIONI SESSUALI ASSOCIATE AGLI INIBITORI DELLA POMPA PROTONICA: UN’ANALISI DEL VIGIBASE DELLA WHO

Drug Safety 2026; 49:435–447

Lo studio ha analizzato i dati di farmacovigilanza della World Health Organization per valutare una possibile associazione tra inibitori della pompa protonica e disfunzioni sessuali. I risultati mostrano segnali di sicurezza, in particolare per omeprazolo (disfunzione erettile e riduzione della libido) ed esomeprazolo (discomfort genitale e carenza estrogenica). Tuttavia, sono necessari ulteriori studi per confermare e approfondire questi potenziali effetti avversi.


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29/04/2026

ESPOSIZIONE PRENATALE A FARMACI ANTICONVULSIVANTI E RISCHIO DI DISTURBI DEL NEUROSVILUPPO NEI BAMBINI: UNO STUDIO DI COORTE SU BASE DI POPOLAZIONE

BMJ 2026; 392:e085725

Poiché molte donne necessitano di trattamento con farmaci antiepilettici durante la gravidanza, esistono preoccupazioni in merito al possibile impatto sullo sviluppo neurologico della prole, anche se i dati per molti di questi farmaci sono ancora limitati. Il presente ampio studio di coorte fornisce nuove evidenze sui rischi neuroevolutivi associati all’esposizione prenatale ai farmaci antiepilettici. L’aumento del rischio osservato per tutti i disturbi del neurosviluppo dopo esposizione a valproato è in linea con i noti effetti neurotossici fetali del farmaco.


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27/03/2026

EFFICACIA DI KEVEPRAZAN, VONOPRAZAN E LANSOPRAZOLO NEL TRATTAMENTO DELLA MALATTIA DA REFLUSSO GASTROESOFAGEO: UNA META-ANALISI NETWORK

Curr Top Med Chem, pubblicato on line il 15 gennaio 2026

Questa meta-analisi network ha confrontato l’efficacia e la sicurezza di keveprazan, vonoprazan e lansoprazolo in pazienti con esofagite erosiva. I risultati indicano che vonoprazan a dosi maggiori è più efficace nel promuovere la guarigione dell’esofagite rispetto a lansoprazolo, con una riduzione dei biomarcatori gastrici e una bassa incidenza di eventi avversi, mentre l’efficacia è ridotta nei pazienti con malattia da reflusso grave.


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27/03/2026

EFFICACIA E SICUREZZA DELLE STATINE NEL DIABETE MELLITO DI TIPO 2 IN BASE AL RISCHIO CARDIOVASCOLARE BASALE

Ann Intern Med, pubblicato on line il 30 dicembre 2025

Questo studio osservazionale, basato sull’emulazione di un trial clinico, mostra come l’inizio della terapia con statine nei pazienti con diabete di tipo 2 è associato a una riduzione della mortalità totale e degli eventi cardiovascolari maggiori lungo tutto lo spettro di rischio cardiovascolare basale, inclusi i soggetti a basso rischio, con un profilo di sicurezza complessivamente favorevole.


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27/03/2026

AGONISTI DEL RECETTORE GLP-1 E RISCHIO DI DISTURBI DA USO DI SOSTANZE TRA VETERANI STATUNITENSI CON DIABETE DI TIPO 2: STUDIO DI COORTE

BMJ 2026: 392:e086886

Questo studio ha valutato l’associazione tra l’inizio della terapia con agonisti del recettore GLP-1 e il rischio di sviluppare disturbi da uso di alcol, cannabis, cocaina, nicotina, oppioidi e altre sostanze, nonché gli esiti avversi nei pazienti con disturbi già presenti. I risultati suggeriscono che gli agonisti GLP-1 possono ridurre sia l’insorgenza di nuovi disturbi da uso di sostanze che di  eventi avversi nei soggetti con disturbi preesistenti, indicando un possibile ruolo preventivo e terapeutico.


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27/03/2026

SICUREZZA ED EFFICACIA DI RECATICIMAB NELLA DISLIPIDEMIA: REVISIONE SISTEMATICA E META-ANALISI DI STUDI RANDOMIZZATI E CONTROLLATI

Pharmacotherapy 2026; 46:e70129

Questa meta-analisi ha valutato l’efficacia e la sicurezza di recaticimab, un anticorpo monoclonale umano che inibisce PCSK9, in pazienti con dislipidemia. I risultati mostrano che recaticimab riduce significativamente i livelli di C-LDL, C-non-HDL, ApoB, trigliceridi e Lp(a) rispetto al placebo, con un profilo di sicurezza generalmente gestibile, sebbene siano più frequenti le reazioni nel sito di iniezione. I dati supportano il potenziale terapeutico di recaticimab, ma sono necessari ulteriori studi su popolazioni più ampie e diversificate.


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PREVALENZA DELL’USO DI FARMACI POTENZIALMENTE INAPPROPRIATI SECONDO I CRITERI DI BEERS E FATTORI ASSOCIATI: TRE COORTI STATUNITENSI

Drugs Aging 2026; 43:267-275

Questo studio ha valutato la prevalenza dell’uso di farmaci potenzialmente inappropriati in soggetti ≥65 anni e i fattori associati, utilizzando i dati di tre coorti statunitensi. La prevalenza d’uso al primo esame dopo i 65 anni risultava elevata (51–70%), con maggiore utilizzo di analgesici non aspirina, inibitori di pompa protonica e sulfoniluree. L’indice di massa corporea elevato e il diabete erano costantemente associati a una maggiore probabilità di utilizzo di farmaci potenzialmente inappropriati. I risultati evidenziano l’ampia diffusione di tali farmaci e la necessità di una revisione sistematica delle terapie da parte dei clinici.


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VALUTAZIONE DELL’USO OFF-LABEL DI FARMACI PSICOTROPI IN BAMBINI E ADOLESCENTI: UNO STUDIO TRASVERSALE MULTICENTRICO IN CINA

Pharmacoepidemiol Drug Saf 2026; 35:e70340

Questo studio multicentrico ha rilevato un’elevata prevalenza di prescrizioni off-label di farmaci psicotropi in pazienti pediatrici, in particolare tra gli adolescenti e le femmine. Molte di queste prescrizioni non risultavano supportate da evidenze cliniche solide, evidenziando la necessità di una maggiore standardizzazione e di un uso più rigorosamente basato sulle evidenze nella pratica pediatrica.


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COMITATO EDITORIALE
Manuela Casula (responsabile scientifico)
Federica Galimberti (responsabile editoriale)
Elena Loggia (segreteria editoriale)
Elena Olmastroni
Stefano Scotti
Maryam Badr
Federica Gaia Cascianini
Sara Lamarucciola
Francesca Manzoni
Edoardo Milani
Gabriele Scaramellini
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