SEFAPnews
30/01/2023

GESTIONE DEI SOGGETTI DIABETICI AD ALTO RISCHIO DI IPOGLICEMIA: UNA LINEA GUIDA PRATICA DELLA SOCIETA’ DI ENDOCRINOLOGIA

J Clin Endocrinol Metab, pubblicato online il 7 dicembre 2022

La Società di Endocrinologia ha pubblicato una linea guida aggiornata di pratica clinica sulla prevenzione e la gestione dell'ipoglicemia nei pazienti con diabete ad alto rischio, affrontando l'ampia varietà di avanzamenti terapeutici, come le pompe per insulina e i sistemi di monitoraggio continuo del glucosio, che sono stati resi disponibili dopo la pubblicazione dell'ultima linea guida della Società, nel 2009. La nuova linea guida, sviluppata da un gruppo multidisciplinare di esperti clinici, ha affrontato 10 domande cliniche chiave riguardanti questioni attuali rilevanti per la prevenzione e il trattamento dell'ipoglicemia in pazienti adulti o pediatrici con diabete di tipo 1 o di tipo 2 in ambito ambulatoriale o ospedaliero.


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30/01/2023

ASSOCIAZIONE TRA AGONISTI DEL RECETTORE GLP-1 E RISCHIO DI CANCRO TIROIDEO

Diabetes Care 2022, pubblicato online il 10 novembre 2022

I risultati di questo studio caso controllo innestato basato sulla popolazione in scala nazionale mostrano che l’uso di GLP-1 agonisti è associato ad un aumentato rischio di cancro tiroideo. Questo rischio era maggiore nel caso di assunzione di agonisti del recettore GLP-1 per un periodo da 1 a 3 anni. I medici dovrebbero fare attenzione al rischio potenziale dell’uso di questi farmaci e monitorare accuratamente i pazienti esposti.


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30/01/2023

MIOPERICARDITE DOPO IL VACCINO A mRNA ANTI-COVID-19 TRA ADOLESCENTI E GIOVANI ADULTI. UNA REVISIONE SISTEMATICA E METANALISI

JAMA Pediatr, pubblicato online il 5 dicembre 2022

In questa revisione sistematica e metanalisi di 23 studi, con 854 pazienti di età compresa tra 12 e 20 anni affetti da miopericardite associata a vaccino, l'incidenza di questo evento era più alta nei maschi dopo la seconda dose. Sebbene il 15,6% dei pazienti mostrasse una disfunzione sistolica del ventricolo sinistro, solo l'1,3% presentava una condizione grave (frazione di eiezione <35%); il 23,2% ha richiesto il ricovero in unità di terapia intensiva; tuttavia, non è stata osservata alcuna mortalità intraospedaliera. Questi risultati suggeriscono esiti ampiamente favorevoli della miopericardite associata al vaccino anti-COVID-19 negli adolescenti e nei giovani adulti.


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30/01/2023

USO DI INIBITORI DI POMPA PROTONICA E RISCHIO DI PATOLOGIE CARDIOVASCOLARI E MORTALITA’ IN PAZIENTI CON DIABETE DI TIPO 2

J Clin Endocrinol Metab, pubblicato online il 27 dicembre 2022

In questo ampio studio di corte prospettico che ha coinvolto pazienti con diabete di tipo 2, è stato trovato che l'uso di inibitori di pompa protonica risulta essere associato ad un rischio aumentato di malattia coronarica, infarto del miocardio, insufficienza cardiaca e mortalità per tutte le cause. L’associazione persisteva nelle sotto analisi stratificate per severità di diabete, utilizzo di farmaci antidiabetici, antipiastrinici e per quelle condizioni in cui è richiesto l’utilizzo di inibitori di pompa protonica. Questi risultati suggeriscono che il rapporto rischio beneficio di questi inibitori dovrebbe essere considerato dai medici prima della prescrizione di questi farmaci a pazienti diabetici.


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30/01/2023

INIBITORI DELLA 5-ALFA REDUTTASI E ASSOCIAZIONE CON DEMENZA, DEPRESSIONE E SUICIDIO

JAMA Netw Open 2022; 5(12):e2248135

I risultati di questo studio di coorte suggeriscono che, data l'entità decrescente dell'associazione nel tempo, i farmaci inibitori della 5-alfa reduttasi, finasteride e dutasteride, non sembrano essere associati a demenza per tutte le cause, morbo di Alzheimer, demenza vascolare o suicidio. Tuttavia, le persone che ricevono un trattamento con questi farmaci possono essere maggiormente a rischio di depressione.


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30/01/2023

ASSOCIAZIONE TRA USO DI STATINE ED ESITI CORRELATI ALL'OSTEOARTRITE: UNA REVISIONE SISTEMATICA AGGIORNATA E UNA METANALISI

Front Pharmacol, pubblicato online il 24 novembre 2022

Questa metanalisi ha indagato in modo esaustivo se l'uso di statine possa portare a esiti correlati all'osteoartrite (OA) e suggerisce una correlazione tra questi farmaci e il rischio di insorgenza di OA, specialmente a dosi più elevate.


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30/01/2023

USO DI FANS E RISCHIO DI INFARTO MIOCARDICO AGGIUSTATO PER L’USO DI INIBITORI DELLA POMPA PROTONICA IN PAZIENTI SENZA FATTORI DI RISCHIO CARDIOVASCOLARE: STUDIO CASO-CONTROLLO INNESTATO DA UN DATABASE DI PRATICA CLINICA DEL REGNO UNITO

Eur Heart J Cardiovasc Pharmacother 2022; 9(1):58-75

Questo studio caso-controllo innestato evidenzia che nei pazienti senza fattori maggiori di rischio per l’infarto del miocardio, l'esposizione a diclofenac aumenta il rischio di infarto del miocardio di circa due volte indipendentemente dal numero di prescrizioni ricevute. L'associazione era più alta in assoluto nei nuovi utilizzatori di inibitori della pompa protonica, ma era significativa anche in assenza di uso concomitante di tali farmaci e aumentava con l'aumentare della durata dell'uso, il che potrebbe suggerire un'associazione causale.


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30/01/2023

ASSOCIAZIONE TRA USO CONCOMITANTE DI AMIODARONE E ANTICOAGULANTI ORALI DIRETTI E RISCHIO DI SANGUINAMENTO IN PAZIENTI CON FIBRILLAZIONE ATRIALE

Am J Cardiol 2023; 186:58-65

In questo studio caso-controllo innestato basato sulla popolazione di pazienti con fibrillazione atriale trattati con un anticoagulante orale diretto, è stata rilevata un'associazione significativa tra gli utilizzatori attuali di amiodarone e sanguinamento maggiore (entro 60 giorni), ma nessuna associazione significativa tra un uso precedente di amiodarone e sanguinamento maggiore (entro 61-140 giorni).


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CONSUMO DI ANTIMICROBICI E RESISTENZA: REPORT EUROPEI


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EFFETTO DELLA PANDEMIA DA COVID-19 SUL CONSUMO DI ANTIBIOTICI: UNA REVISIONE SISTEMATICA CHE CONFRONTA I DATI DEL 2019 E 2020

Front Public Health 2022; 10:946077

Durante la pandemia da COVID-19, tutti gli studi a livello comunitario e nazionale hanno riportato una diminuzione globale del consumo di antibiotici. Ciò potrebbe essere dovuto alla riduzione dei casi di malattie infettive indotta dal controllo sociale e individuale dell'infezione. Al contrario, è stato riportato che il consumo di antibiotici da parte di pazienti ospedalizzati calava o aumentava a seconda dell'ospedale. Ciò potrebbe essere dovuto all'aumento della percentuale di pazienti più gravi durante la pandemia e all'interruzione dei programmi di sorveglianza degli antibiotici.


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COMITATO EDITORIALE
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