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VALUTAZIONE DELL’APPROPRIATEZZA PRESCRITTIVA IN PAZIENTI CON MALATTIA RENALE CRONICA

Br J Clin Pharmacol 2018; 84:2811-2823

Il presente studio è il primo a concentrarsi sulle prescrizioni di farmaci e sull’adeguamento in base alla funzione renale in una vasta e rappresentativa coorte di pazienti con malattia renale cronica monitorati da un nefrologo. Un'alta percentuale di partecipanti allo studio aveva ricevuto una o più prescrizioni inappropriate. Il numero di farmaci prescritti sembrava essere il principale fattore di prescrizione inappropriata. Questi dati evidenziano la complessità della prescrizione di farmaci per la gestione della nefropatia cronica, dovuta in parte alla mancanza di linee guida aggiornate per quanto riguarda gli aggiustamenti del dosaggio nei pazienti con funzionalità renale compromessa.


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21/12/2018

TERAPIA DI COMBINAZIONE VS BRONCHODILATORI A LUNGO EFFETTO PER IL TRATTAMENTO DELLA BRONCOPNEUMOPATIA CRONICA OSTRUTTIVA: REVISIONE SISTEMATICA E METANALISI

Cochrane Database Syst Rev, 3 dicembre 2018; 12:CD012620

La seguente revisione sistematica aggiorna le precedenti revisioni sulla terapia di combinazione con inalatori e broncodilatatori a lunga durata d'azione tramite una network metanalisi. I risultati hanno suggerito che la combinazione LABA/LAMA era la combinazione più efficace per ridurre le riacutizzazioni moderate o gravi, seguita dai LAMA. Esistono evidenze sull’efficacia della combinazione LABA/LAMA nel ridurre significativamente le riacutizzazioni moderate/gravi rispetto a tutte le altre combinazioni e le riacutizzazioni gravi rispetto a LABA/ICS e LABA nella popolazione ad alto rischio.


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21/12/2018

FANS DIVERSI DA ASPIRINA NELLA PREVENZIONE DEL CANCRO COLONRETTALE: REVISIONE SISTEMATICA E METANALISI

Cancer Epidemiol 2018; 58:52-62

Questa è la prima revisione sistematica e metanalisi incentrata sugli effetti degli antinfiammatori non steroidei (esclusa aspirina) nella chemioprevenzione del tumore colorettale in una specifica fascia d'età: 40 anni o più. I risultati hanno mostrato una riduzione statisticamente significativa del rischio di cancro colorettale quando si utilizzavano antiinfiammatori non steroidei diversi da aspirina in studi di media qualità.


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21/12/2018

EFFETTO DELL’USO A LUNGO TERMINE DI ASPIRINA SULL’INCIDENZA DEL CANCRO ALLA PROSTATA: REVISIONE SISTEMATICA E METANALISI

Crit Rev Oncol Hematol 2018; 132:66-75

Nella presente matanalisi di studi osservazionali di coorte è stata osservata una tendenza verso un effetto chemioprotettivo (finora solo ipotetico) nei confronti del cancro alla prostata derivante dall’esposizione prolungata ad aspirina. Questa associazione era più forte negli studi con almeno cinque anni di uso di aspirina.


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ANALISI COSTO-EFFICACIA DELLA TERAPIA CON PATIROMER E SPIRONOLATTONE IN PAZIENTI CON IPERKALEMIA

PharmacoEconomics 2018; 36:1463–1473

E' stato modellato il potenziale impatto clinico ed economico della terapia con patiromer e spironolattone nei pazienti con insufficienza cardiaca di classe III-IV NYHA, con una frazione di eiezione ventricolare sinistra ridotta e con iperkaliemia: tale terapia e'isultata costo-efficace rispetto alla monoterapia con soli ACE-inibitori. Il modello ha evidenziato miglioramenti in termini di sopravvivenza e qualita' della vita e riduzioni dell'ospedalizzazione, che hanno parzialmente compensato il costo di patiromer.


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05/12/2018

ESPOSIZIONE PRECOCE AD ANTIBIOTICI E PESO CORPOREO NEI BAMBINI

Pediatrics, pubblicato on line il 31 ottobre 2018

È stata osservata una piccola associazione tra l’esposizione ad antibiotici nella prima infanzia e la probabilità di sovrappeso e obesità a 5 anni di età, con evidenze di un effetto dose-risposta. L’esposizione ad antibiotici ad ampio spettro era associata in modo più consistente a un più alto valore di indice di massa corporea e a un rischio maggiore di sovrappeso e obesità rispetto alle esposizioni agli antibiotici a spettro ristretto. I tempi di esposizione non influenzavano sostanzialmente le associazioni.


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05/12/2018

INIBITORI DEL COTRASPORTATORE SODIO-GLUCOSIO DI TIPO 2 E RISCHIO DI EVENTI AVVERSI GRAVI: STUDIO DI COORTE CON REGISTRO NAZIONALE

BMJ 2018; 363:k4365

Utilizzando i registri nazionali di due Paesi, è stato esaminato il rischio di eventi avversi gravi associati all'uso di inibitori del trasportatore sodio-glucosio di tipo 2. Rispetto agli agonisti del recettore GLP1, l'uso di questi farmaci era associato a un aumento di due volte del rischio di amputazione dell'arto inferiore e di chetoacidosi diabetica, ma non è stato osservato alcun aumento rilevante del rischio per gli altri eventi avversi studiati.


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05/12/2018

ASSOCIAZIONE TRE ESPOSIZIONE AD ANTIBIOTICI E ANTIACIDI DURANTE L’INFANZIA E OBESITA’

Gut 2019; 68:62-69

E’ stato osservato che le prescrizioni ambulatoriali per antibiotici e antiacidi nei primi 2 anni di vita sono associati allo sviluppo dell'obesità infantile. Questa associazione diventava più forte con le prescrizioni per più di un tipo di farmaco in grado di alterare il microbiota. Tutte le classi di antibiotici comunemente prescritte erano associate al rischio di obesità infantile e il rischio aumentava con prescrizioni multiple di antibiotici.


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05/12/2018

ASSOCIAZIONE TRA DISTURBI DELLO SPETTRO AUTISTICO ED ESPOSIZIONE PRENATALE A FARMACI CHE INFLUENZANO I SISTEMI DEI NEUROTRASMETTITORI

JAMA Psychiatry 2018; 75:1217-1224

Questo studio indica che l'esposizione prenatale alla maggior parte dei farmaci che agiscono sui neurotrasmettitori, inclusi antidepressivi e antipsicotici, non è associata al rischio di disturbi dello spettro autistico.


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05/12/2018

EFFETTO DI LINAGLIPTIN VERSUS PLACEBO SUGLI EVENTI CARDIOVASCOLARI MAGGIORI IN ADULTI CON DIABETE DI TIPO 2 E CON ALTO RISCHIO RENALE E CARDIOVASCOLARE: IL TRIAL CARMELINA

JAMA, pubblicato on line il 9 novembre 2018

In questo ampio trial multicentrico, randomizzato, che ha arruolato una popolazione di pazienti con diabete di tipo 2 ad alto rischio di eventi cardiovascolari e con un'alta prevalenza di malattia renale, linagliptin non era inferiore al placebo, entrambi aggiunti alla terapia antidiabetica tradizionale per l'outcome primario dei 3 eventi cardiovascolari maggiori considerati e non ha dimostrato evidenza di beneficio. Allo stesso modo, non vi è stato alcun beneficio significativo di linagliptin rispetto al placebo per l'incidenza dell'esito secondario composito del rene.


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COMITATO EDITORIALE
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Manuela Casula (responsabile editoriale)
Elena Loggia (segreteria editoriale)
Mezio Taddeo Boccalari
Federica Bonaiti
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Federica Galimberti
Marta Gazzotti
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