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VALUTAZIONE ECONOMICA IN SEGUITO ALLA DEPRESCRIZIONE DEI SEDATIVI NEGLI ANZIANI DA PARTE DEI FARMACISTI

J Gerontol A Biol Sci Med Sci 2020; glaa180

Gli interventi educazionali condotti dai farmacisti ai pazienti e ai fornitori di cure primarie ha ridotto l’uso cronico di sedativi, determinando una migliore qualità di vita per i pazienti ed una riduzione dei costi sanitari. La deprescrizione di sedativi potenzialmente inappropriati riduce il rischio di cadute e/o fratture, riducendo, di conseguenza, il carico che devono sostenere i soggetti anziani e il sistema sanitario in seguito ad esiti avversi. I risultati del seguente studio supportano quindi il finanziamento di questi servizi educazionali erogati dai farmacisti.


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28/10/2020

EMORRAGIE E TROMBOEMBOLISMO DOVUTI A INTERAZIONI FARMACOLOGICHE CON ANTICOAGULANTI ORALI ANTAGONISTI DELLA VITAMINA K

Eur J Clin Pharmacol, pubblicato on line il 7 ottobre 2020

I risultati di questo studio a livello nazionale indicano un rischio più elevato di emorragie gravi per i pazienti esposti ai farmaci che interagiscono farmacodinamicamente con anticoagulanti orali antagonisti della vitamina k. Tale aumento del rischio è importante da considerare nella pratica clinica.


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28/10/2020

USO REGOLARE DI INIBITORI DELLA POMPA PROTONICA E RISCHIO DI DIABETE DI TIPO 2: RISULTATI DA TRE STUDI PROSPETTICI DI COORTE

Gut 2020; gutjnl-2020-322557

Nel complesso, queste analisi prospettiche su oltre 200.000 partecipanti ha indicato che l’uso regolare di PPI era probabilmente associato a un aumento del rischio di diabete di tipo 2, in particolare per coloro che ne facevano un uso prolungato. A causa del suo ampio utilizzo, il numero complessivo di casi di diabete associati all’uso di PPI potrebbe essere considerevole. Dato il potenziale rischio di diabete e di altri effetti avversi, come le infezioni enteriche, i medici dovrebbero bilanciare attentamente i benefici e i danni nella prescrizione di PPI, in particolare per un uso continuo a lungo termine.


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26/10/2020

USO DI BIFOSFONATI ORALI ED EVENTI CARDIOVASCOLARI

J Clin Endocrinol Metab 2020; 105:dgaa481

In questa coorte rappresentativa a livello nazionale di individui danesi valutati per la densità minerale ossea, l'uso di bifosfonati per via orale è stato associato a una riduzione del 33% del rischio di eventi cardiovascolari.


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26/10/2020

ASSOCIAZIONE TRA USO DI STATINE E MORTALITA’ CARDIOVASCOLARE E PER TUTTE LE CAUSE IN ANZIANI OVER 75 ANNI

JAMA 2020; 324:68-78

In una coorte di veterani di età maggiore o uguale a 75 anni, l'uso di statine era significativamente associato a un minor rischio di mortalità cardiovascolare e per tutte le cause. I risultati sono rimasti consistenti anche in età più avanzata e negli individui con comorbidità.


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24/09/2020

ASSOCIAZIONE DI FARMACI ANTICOLINERGICI E BIOMARCATORI PER LA MALATTIA DI ALZHEIMER CON L'INCIDENZA DI DECADIMENTO COGNITIVO LIEVE IN ANZIANI COGNITIVAMENTE NORMALI

Neurology, pubblicato on line il 2 settembre 2020

I risultati di questo studio dimostrano che l'uso di farmaci anticolinergici in anziani cognitivamente normali, altamente istruiti e sani, è associato ad un aumento del rischio di progressione verso un decadimento cognitivo sia lieve che accelerato. Tale rischio risultava maggiore in presenza di biomarcatori per la malattia di Alzheimer.


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21/09/2020

USO DI GLUCOCORTICOIDI E AUMENTO DEL RISCHIO DI IPERTENSIONE

Rheumatology, pubblicato on line il 27 giugno 2020

Questo studio ha rilevato che l'uso di glucocorticoidi era associato all’ipertensione incidente nei pazienti con artrite reumatoide, in particolare per dosi superiori a 7,5 mg. Dato che questi pazienti sono già esposti a un maggior rischio di malattie cardiovascolari, è importante che la loro pressione arteriosa sia costantemente monitorata e, ove necessario, ricevano un trattamento adeguato.


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21/09/2020

RISCHIO DI ANEMIA CON L'USO DI METFORMINA NEL DIABETE DI TIPO 2: UNO STUDIO MASTERMIND

Diabetes Care, pubblicato on line il 14 agosto 2020

In questa analisi, che ha incluso i dati di due differenti studi, si è dimostrato che metformina causa una riduzione precoce dell'emoglobina, e aumenta i tassi di anemia moderata.


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21/09/2020

IMMUNIZZAZIONE MATERNA PER L'INFLUENZA A(H1N1) DURANTE LA GRAVIDANZA E RISCHIO DI DISTURBI DELLO SPETTRO AUTISTICO NELLA PROLE

Ann Intern Med, pubblicato on line l’1 settembre 2020

In questo ampio studio di coorte su base di popolazione, non è stata osservata alcuna associazione significativa tra la vaccinazione delle madri contro l'influenza A(H1N1) durante la gravidanza ed il rischio di disturbi dello spettro autistico nella prole.


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03/08/2020

STATINE ED EVENTI AVVERSI MAGGIORI AGLI ARTI INFERIORI IN PAZIENTI CON MALATTIA VASCOLARE PERIFERICA: REVISIONE SISTEMATICA E METANALISI

Thromb Haemost 2020; 120:866-875

Questa e’ la prima metanalisi che studia l'effetto del trattamento con statine sugli eventi avversi maggiori agli arti inferiori nei pazienti con malattia vascolare periferica. E’ stato trovato che in questi pazienti trattati con statine, l'incidenza di tali eventi e’ ridotta del 30% rispetto ai pazienti non trattati. Inoltre, la terapia con statine ha anche mostrato una riduzione significativa della mortalita’ per tutte le cause (39%) e della mortalita’ cardiovascolare (41%), dell’end point cardiovascolare composito (34%) e dell'ictus ischemico (28%).


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COMITATO EDITORIALE
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