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03/06/2024

USO DI PARACETAMOLO DURANTE LA GRAVIDANZA E RISCHIO DI AUTISMO, ADHD, E RITARDO MENTALE NEI BAMBINI

JAMA 2024; 331(14):1205-1214

L’uso di paracetamolo durante la gravidanza non era associato al rischio di autismo, ADHD, o disabilità intellettuale nei bambini. Questo suggerisce che le associazioni osservate in altri modelli potrebbero essere attribuibili a confondimenti familiari, fornendo rassicurazioni sull’utilizzo di paracetamolo che, quando assunto in modo appropriato e sotto supervisione medica durante la gravidanza, non aumenta il rischio di conseguenze negative a livello dello sviluppo neurologico nei bambini.


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03/06/2024

EMORRAGIE GRAVI NEI PAZIENTI CON FIBRILLAZIONE ATRIALE CHE UTILIZZANO DILTIAZEM IN COMBINAZIONE CON APIXABAN O RIVAROXABAN

JAMA, pubblicato online il 15 aprile 2024

In questo studio di coorte su 204.155 pazienti di età pari o superiore a 65 anni, i soggetti esposti ad anticoagulanti trattati con diltiazem hanno mostrato un rischio significativamente maggiore di emorragie gravi rispetto a quelli trattati con metoprololo. Questi risultati suggeriscono un reale rischio di danni significativi con la co-somministrazione di diltiazem e anticoagulanti orali diretti. Sebbene il rischio di emorragie non costituisca una controindicazione assoluta all'uso di questi farmaci in combinazione, dovrebbe essere tenuto in considerazione nella scelta del regime terapeutico nei pazienti con fibrillazione atriale, specialmente quelli con un rischio aumentato di emorragie.


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03/06/2024

EFFETTI DELLA TERAPIA CON STATINE SULLA DIAGNOSI DI DIABETE DI NUOVA INSORGENZA E PEGGIORAMENTO DELLA GLICEMIA IN AMPI STUDI RANDOMIZZATI IN DOPPIO CIECO: UNA METANALISI DI DATI INDIVIDUALI

Lancet Diabetes Endocrinol, pubblicato online il 27 marzo 2024

Questa metanalisi approfondisce la comprensione degli effetti avversi della terapia con statine sul diabete. I risultati mostrano che le statine causano un aumento moderato e dose-dipendente nelle nuove diagnosi di diabete, che la maggior parte dell'eccesso di diabete di nuova insorgenza si verifica tra gli individui già ad alto rischio di questa patologia (ovvero, i loro marcatori plasmatici di glicemia sono vicini alla soglia diagnostica), e che il diabete di nuova insorgenza in questi individui è probabilmente spiegato da piccoli aumenti indotti dalle statine nel glucosio plasmatico e nella HbA1c.


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03/06/2024

TERAPIA ACIDO-SOPPRESSIVA E RISCHIO DI EMICRANIA E CEFALEA GRAVE: LO STUDIO OSSERVAZIONALE NHANES

Neurology, Clinical Practice 2024; 14(3):e200302

Questo studio ha valutato l'associazione dell'uso della terapia acido-soppressiva, incluso inibitori di pompa protonica, antagonisti del recettore H2 e antiacidi generici, con la prevalenza di emicrania e forti mal di testa. L'uso di qualsiasi terapia acido-soppressiva era associato a un aumento delle probabilità di sviluppare emicrania o forti mal di testa in confronto al non utilizzo. Non è stata osservata alcuna differenza significativa relativamente all'aumento del rischio tra gli utilizzatori di inibitori di pompa e antagonisti del recettore H2.


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03/06/2024

ASSOCIAZIONE TRA ATORVASTATINA E DISFUNZIONE ERETTILE: UN'ANALISI COMPRENSIVA CHE INCORPORA LA FARMACOVIGILANZA DEL MONDO REALE E L’APPROCCIO DI RANDOMIZZAZIONE MENDELIANA

Front Pharmacol, pubblicato online il 29 aprile 2024

Attraverso analisi che integrano la farmacovigilanza e l’approccio di randomizzazione mendeliana, i risultati di questo studio indicano un potenziale legame causale, suggerendo che l'uso di atorvastatina sia correlato a un rischio aumentato di disfunzione erettile (DE). Questi risultati sottolineano l'importanza di prendere in considerazione possibili effetti collaterali, come la DE, quando si prescrive atorvastatina per la prevenzione delle malattie cardiovascolari.


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01/05/2024

EFFETTO DELLE TERAPIE IPOLIPEMIZZANTI SUI LIVELLI DI PROTEINA C-REATTIVA: UNA METANALISI DI STUDI RANDOMIZZATI CONTROLLATI

Cardiovasc Res 2024; 120(4):333-344

In questa metanalisi completa e aggiornata, comprendente 171.668 partecipanti in un totale di 53 studi clinici, è stato valutato l’effetto di sette principali classi di terapie ipolipemizzanti sulla proteina C-reattiva (PCR). È stato osservato che statine, acido bempedoico, ezetimibe, e acidi grassi omega-3 riducevano la concentrazione di PCR, indipendentemente dalle variazioni di colesterolo LDL o trigliceridi. La riduzione di PCR sembra essere maggiore in alcuni specifici gruppi di pazienti, principalmente quelli con livelli elevati al basale.


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01/05/2024

LIVELLI DI LIPOPROTEINA(a) E RIDUZIONE DEL RISCHIO CARDIOVASCOLARE CON ICOSAPENT ETILE

J Am Coll Cardiol, pubblicato online il 15 marzo 2024

Nei soggetti ad alto rischio di eventi cardiovascolari con elevati livelli di trigliceridi e in terapia con statine, la concentrazione di Lp(a) al basale era prognostica per il primo e per il totale degli eventi avversi cardiovascolari maggiori. Icosapent etile riduceva in modo consistente il rischio di eventi avversi cardiovascolari maggiori per tutti i livelli di Lp(a), compreso nel sottogruppo di soggetti con livelli clinicamente rilevanti.


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01/05/2024

RELAZIONE TRA L’USO DI INIBITORI SGLT2 E L’INCIDENZA DI MALATTIE RESPIRATORIE E INFETTIVE E DI FRATTURE SITO-SPECIFICHE: UNA METANALISI DI 32 RCT

Eur J Clin Pharmacol 2024; 80(4):563-573

Questa metanalisi dimostra che l'uso degli inibitori SGLT2 è significativamente correlato a una riduzione dell'incidenza di 6 tipi di malattie respiratorie non infettive e 4 tipi di malattie respiratorie infettive, mentre non evidenzia alcuna associazione significativa con l'incidenza di 31 tipi di fratture specifiche.


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EFFICACIA DELLA RICONCILIAZIONE FARMACOLOGICA GUIDATA DAL FARMACISTA SUGLI ERRORI TERAPEUTICI ALLA DIMISSIONE OSPEDALIERA E IMPIEGO DI RISORSE SANITARIE NEI SUCCESSIVI 30 GIORNI: UNO STUDIO CLINICO PRAGMATICO

Front Pharmacol 2024; 15:1377781

Questo studio pragmatico ha valutato la riconciliazione farmacologica farmacista-guidata in confronto alla terapia standard sugli errori terapeutici e sull’impiego di risorse sanitarie in pazienti adulti nella medicina generale in Slovenia. La riconciliazione terapeutica ha ridotto significativamente gli errori clinicamente importanti alla dimissione. Tuttavia, non ha ridotto l’impiego di risorse sanitarie non pianificato. Lo studio evidenzia l’importanza della riconciliazione farmacologica per la sicurezza dei pazienti dopo la dimissione ospedaliera, anche se potrebbe non essere sufficiente se attuata singolarmente.


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29/03/2024

MEDICATION ERROR GRAVI CORRELATI A DABIGATRAN: UN’ANALISI SU VIGIBASE

Eur J Clin Pharmacol 2024; 80(4):589-595

L'analisi degli errori terapeutici gravi correlati a dabigatran, estratti da VigiBase, ha evidenziato problematiche principalmente nelle fasi di prescrizione e somministrazione (selezione del farmaco, dosaggio, via di somministrazione e compliance del paziente). I principali eventi avversi sono stati emorragia e ischemia che hanno portato a ospedalizzazione, situazioni potenzialmente fatali e anche al decesso. Si è concluso che si dovrebbe porre attenzione soprattutto alla selezione del dosaggio appropriato, all’aderenza alla terapia e alla conservazione del farmaco da parte del paziente in modo da prevenire questo tipo di effetti avversi.


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COMITATO EDITORIALE
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Federica Galimberti (responsabile editoriale)
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Elena Olmastroni
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