SEFAPnews
01/07/2020

ASSOCIAZIONE TRA USO DI AZITROMICINA E MORTALITA’ CARDIOVASCOLARE

JAMA Netw Open 2020; 3:e208199

In questo studio di coorte su quasi 8 milioni di esposizioni ad antibiotici, è stato osservato un aumento statisticamente significativo del rischio relativo e assoluto di morte cardiovascolare associato all'uso di azitromicina rispetto ad amoxicillina entro 5 giorni dall’esposizione, ma non entro i 6-10 giorni. Questo studio ha anche riscontrato un aumento del rischio di morte non cardiovascolare e di mortalità per tutte le cause entro 5 giorni dall'esposizione tra gli individui a cui è stata prescritta azitromicina. Mentre l’aumento del rischio di morte cardiovascolare è coerente con i meccanismi proposti finora, non vi sono spiegazioni per l’aumento del rischio osservato per la mortalità per tutte le cause.


continua a leggere...
01/07/2020

ACCESSI IN PRONTO SOCCORSO E RICOVERO IN OSPEDALE PER EVENTI AVVERSI DA FARMACO IN ITALIA

Front Pharmacol, pubblicato online il 6 aprile 2020

Questo studio mirava a descrivere la frequenza e le caratteristiche cliniche degli eventi avversi da farmaci che hanno portato all’accesso in Pronto soccorso e al ricovero in ospedale di pazienti ambulatoriali in Italia. Sulla base delle evidenze qui riportate, i medici italiani dovrebbero essere consapevoli dei sottogruppi di popolazione e dei trattamenti farmacologici più frequentemente associati ad eventi avversi, tenendo conto del fatto che età avanzata, sesso femminile, esposizione a più di due farmaci concomitanti e trattamento con anticoagulanti, analgesici, agenti sedativi o ipnotici e antibatterici rappresentano fattori di rischio.


continua a leggere...
27/05/2020

EFFICACIA DEGLI INIBITORI SGLT-2 IN ANZIANI CON DIABETE: REVISIONE SISTEMATICA E METANALISI DI TRIAL DI OUTCOME CARDIOVASCOLARE

Diabetes Res Clin Pract, marzo 2020 9:108114

Questa metanalisi è il primo tentativo di stratificare per età l’efficacia delle gliflozine sugli eventi cardiovascolari maggiori in pazienti con diabete di tipo 2, e suggerisce un effetto simile nelle varie fasce di età.


continua a leggere...

ANALISI COSTO-EFFICACIA DEL TEST DI SCREENING FARMACOGENETICO MULTIGENE IN PAZIENTI CON SINDROME CORONARICA ACUTA DOPO UN INTERVENTO CORONARICO PERCUTANEO

Value Health 2020; 23:61-73

Circa 300.000 beneficiari Medicare, programma di assicurazione medica amministrato dal governo degli Stati Uniti, sono sottoposti ogni anno ad un intervento coronarico percutaneo per sindrome coronarica acuta. In questa analisi, un test multigene per guidare la selezione delle terapie anti-piastrinica e statinica e per determinare il dosaggio di warfarin in pazienti di età superiore a 65 anni sottoposti all’intervento è risultato associato a un numero maggiore di eventi evitati e al maggior guadagno in termini di anni di vita aggiustati per la qualità, rispetto al test sul singolo gene o agli standard di cura (nessuna genotipizzazione).


continua a leggere...
10/04/2020

MORTALITA’ E RISCHIO DI ICTUS IN PAZIENTI CON FIBRILLAZIONE ATRIALE TRATTATI CON RIVAROXABAN E WARFARIN

Stroke 2020; 51:549-555

Questo studio di coorte basato sulla valutazione retrospettiva dei dati clinici di pazienti con fibrillazione atriale ha confrontato i rischi correlati all'ictus associati al trattamento anticoagulante con rivaroxaban o warfarin. Le analisi hanno evidenziato che, rispetto ai pazienti trattati con warfarin, i pazienti in rivaroxaban hanno avuto un rischio di ictus significativamente inferiore, in particolare per gli ictus minori e gravi. In aggiunta, rivaroxaban ha portato a una riduzione significativa del rischio di morte.


continua a leggere...
06/03/2020

FLUOROCHINOLONI E RISCHIO DI LESIONI DEL TENDINE: REVISIONE SISTEMATICA E METANALISI

Eur J Clin Pharmacol 2019; 75:1431-1443

I risultati di questa revisione sistematica e metanalisi suggeriscono che i fluorochinoloni aumentino il rischio di lesioni del tendine, il che è in linea con le conoscenze attuali. L’uso di questi antibiotici dovrebbe essere limitato, dal momento che molti sottogruppi di pazienti hanno un rischio aumentato di sviluppare lesioni gravi del tendine, in particolare i pazienti più anziani e gli individui sotto trattamento concomitante con corticosteroidi.


continua a leggere...

USO DEGLI INIBITORI DI POMPA PROTONICA NEGLI ADULTI IN FRANCIA

Eur J Clin Pharmacol, pubblicato on line il 14 dicembre 2019

I risultati di questo studio francese suggeriscono un uso diffuso di inibitori di pompa, non sempre in accordo alle linee guida. In particolare, erano frequenti la co-prescrizione inappropriata con FANS e il trattamento della malattia da reflusso gastroesofageo in assenza di accertamenti tramite gastroscopia. L'abuso di questi farmaci è una delle maggiori preoccupazioni a causa di potenziali eventi avversi gravi, specialmente nei pazienti più anziani e in caso di esposizione prolungata. Dovrebbero essere compiuti sforzi per limitare i trattamenti a indicazioni e durata appropriate.


continua a leggere...

EFFETTO DELLA DISTRIBUZIONE GRATUITA DI MEDICINALI ESSENZIALI SULL’ADERENZA AL TRATTAMENTO

JAMA Intern Med, pubblicato online il 7 ottobre 2019

In questo studio multicentrico randomizzato, è stata messa in atto la dispensazione gratuita di un set completo di medicinali essenziali. Nel trial sono stati inclusi trattamenti per malattie non trasmissibili croniche, malattie infettive croniche e condizioni e sintomi acuti. L'intervento ha aumentato l'aderenza alle terapie e migliorato alcuni outcome clinici. Questi risultati potrebbero aiutare a direzionare le politiche di accesso ai farmaci, come il finanziamento pubblico dei medicinali essenziali.


continua a leggere...

EFFETTO DELL’ADERENZA TERAPEUTICA SUGLI OUTCOME CLINICI IN PAZIENTI AFFETTI DA DIABETE MELLITO DI TIPO 2

BMJ Open Diabetes Res Care 2019; 7:e000761

Questa analisi mirava a valutare l'aderenza agli agonisti del recettore del GLP-1 in aggiunta a insulina basale rispetto al bolo insulinico, l'effetto dell'aderenza sugli outcome clinici e quelli riportati dai pazienti, e a individuare predittori basali di aderenza. I risultati dello studio suggeriscono che il primo regime di trattamento, meno complesso, è associato a una maggiore aderenza nonché a migliori risultati clinici (HbA1c, peso, ipoglicemia) e migliore qualità della vita (percezione della salute generale, soddisfazione del trattamento e timore).


continua a leggere...
21/01/2020

EFFICACIA E SICUREZZA DI FARMACI ANTINFIAMMATORI PER IL TRATTAMENTO DEL DISTURBO DEPRESSIVO MAGGIORE: REVISIONE SISTEMATICA E METANALISI

J Neurol Neurosurg Psychiatry, pubblicato on line il 28 ottobre 2019

Questa metanalisi si è focalizzata sui trial randomizzati e controllati che hanno esaminato efficacia e sicurezza dei farmaci antinfiammatori come trattamento aggiuntivo e in monoterapia nei pazienti con disturbo depressivo maggiore. L'analisi complessiva di 30 studi ha suggerito un significativo effetto antidepressivo degli agenti antinfiammatori rispetto a placebo per vari outcome di efficacia.


continua a leggere...

COMITATO EDITORIALE
Elena Tragni (responsabile scientifico)
Manuela Casula (responsabile editoriale)
Elena Loggia (segreteria editoriale)
Federica Bonaiti
Francesco Casizzi
Ornella Colpani
Noemi De Beni
Federica Galimberti
Marta Gazzotti
Elena Olmastroni
Davide Ornati
Disclaimer: i commenti riportati nelle notizie sono da ritenersi esclusivamente estratti dal lavoro degli stessi autori o da commenti proposti da esperti (editoriali...) e quindi non riconducibili all'opinione del Comitato editoriale.

Iscrizione newsletter