SEFAPnews
17/09/2019

CONTINUAZIONE DELLA TERAPIA CON ANTIDEPRESSIVI IN GRAVIDANZA E RISCHIO DI DIABETE GESTAZIONALE

Pharmacoepidemiol Drug Saf 2019; 28:1194-1203

Questo studio suggerisce che la continuazione dei farmaci antidepressivi in gravidanza non è associata a un maggior rischio di diabete gestazionale, con le possibili eccezioni di sertralina e venlafaxina. Oltre al rischio di diabete gestazionale, ci sono molti altri fattori che devono essere valutati per decidere se continuare o sospendere il trattamento con antidepressivi in gravidanza, inclusi altri effetti sulla salute dei bambini e sulla salute mentale della donna.


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17/09/2019

INIBITORI DEL COTRASPORTATORE 2 DEL SODIO-GLUCOSIO E RISCHIO DI FRATTURE IN PAZIENTI CON DIABETE MELLITO DI TIPO 2

Diabetes Care 2019; 42:e150-e152

I risultati di questo ampio studio di coorte basato sulla popolazione indicano che l'uso di inibitori SGLT2 non è associato ad un aumento del rischio di fratture rispetto all'uso di inibitori DPP-4.


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23/07/2019

SUPPLEMENTAZIONE DI VITAMINA D E RISCHIO DI MALATTIA CARDIOVASCOLARE: METANALISI DI TRIAL CLINICI RANDOMIZZATI

JAMA Cardiol, pubblicato on line il19 giugno 2019

La presente metanalisi di trial clinici randomizzati ha valutato l’associazione tra la supplementazione di vitamina D e il rischio di malattia cardiovascolare. Dai risultati si è osservato che tale supplementazione non è associata a riduzione del rischio di eventi cardiovascolari maggiori, di infarto miocardico, di ictus o di eventi cerebrovascolari, mortalità per CVD e mortalità per tutte le cause.


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23/07/2019

ASPIRINA NELLA PREVENZIONE PRIMARIA CARDIOVASCOLARE

J Am Coll Cardiol 2019; 73:2915-2929

Questa metanalisi ha mostrato che aspirina non è associata a una riduzione di morte per tutte le cause o per cause non cardiovascolari, ma è associata a una modesta, seppur non statisticamente significativa, riduzione relativa del 7% di morte cardiovascolare. Aspirina (anche a dosi ≤100 mg/die) è associata ad una minore insorgenza di infarto miocardico, infarto miocardico non fatale, attacco ischemico transitorio e ictus ischemico; d’altra parte, l'uso di aspirina è associato ad un significativo aumento del rischio di eventi emorragici maggiori non fatali, indipendentemente dalla dose o dalle caratteristiche della popolazione, e non influenza l'incidenza del cancro o il rischio di morte per cancro entro un periodo mediano di follow-up di 6 anni.


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12/07/2019

MORTALITA’ TRA I PAZIENTI A CAUSA DI EFFETTI AVVVERSI DA FARMACI DURANTE L’OSPEDALIZZAZIONE: UNA METANALISI

Eur J Clin Pharmacol, pubblicato on line l’11 giugno 2019

In questa metanalisi, è stata analizzata la prevalenza delle reazioni avverse fatali da farmaci durante l’ospedalizzazione sulla base di studi pubblicati negli ultimi due decenni. Le ADR sono risultate una causa importante di mortalità. Vi era un'elevata eterogeneità nella stima della prevalenza di ADR fatali a causa della variabilità delle caratteristiche dello studio. Solo pochi gruppi di farmaci sono responsabili della maggior parte della mortalità correlata ad ADR durante l’ospedalizzazione.


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10/07/2019

ESPOSIZIONE A FARMACI ANTICOLINERGICI E RISCHIO DI DEMENZA: UNO STUDIO CASO-CONTROLLO

JAMA Intern Med, pubblicato on line il 24 giugno 2019

Questo ampio studio caso-controllo innestato ha rilevato un aumento del rischio di demenza associato all'uso di farmaci anticolinergici. L’associazione risultava più forte per gli antidepressivi anticolinergici, per gli antimuscarinici per il trattamento di patologie della vescica, per gli antipsicotici e per i farmaci antiepilettici. Le associazioni erano più forti nei soggetti diagnosticati prima degli 80 anni e per quelli che hanno ricevuto una diagnosi di demenza vascolare piuttosto che una diagnosi di Alzheimer.


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05/06/2019

MORTALITA’ PER TUTTE LE CAUSE E CAUSA-SPECIFICA ASSOCIATA A INIBITORI DI POMPA

BMJ 2019; 365:l1580

Nel presente studio sono state esaminate le cause di morte associate all’uso degli inibitori di pompa protonica in una coorte osservazionale longitudinale di veterani statunitensi. Complessivamente, sono stati registrati 45 decessi ogni 1000 utilizzatori. Le analisi per causa specifica di morte hanno messo in evidenza che l’uso di questi farmaci era associato a tassi più elevati di mortalità per malattie cardiovascolari e renali croniche; questo risultato si confermava anche tra gli utilizzatori senza indicazione documentata per farmaci anti-acido.


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04/06/2019

ESPOSIZIONE A BENZODIAZEPINE ALL’INIZIO DELLA GRAVIDANZA E RISCHIO DI ABORTO SPONTANEO

JAMA Psychiatry, pubblicato on line il 15 maggio 2019

In tutti i modelli indipendenti che hanno quantificato l'esposizione alle benzodiazepine come classe, durata d'azione e specifici agenti benzodiazepinici è stata osservata un'associazione tra esposizione a benzodiazepina durante la gravidanza iniziale e il rischio di aborto spontaneo. I risultati suggeriscono che gli operatori sanitari dovrebbero valutare attentamente il rapporto rischio-beneficio delle benzodiazepine per il trattamento di insonnia e disturbi dell'umore o dell'ansia all'inizio della gravidanza.


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04/06/2019

FARMACI ASSOCIATI A RISCHIO DI FRATTURE IN PAZIENTI CON ARTRITE REUMATOIDE

Ann Rheum Dis, pubblicato on line il 15 maggio 2019

Questo studio ha dimostrato che farmaci oppioidi, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina e glucocorticoidi erano associati a un rischio aumentato di fratture vertebrali e non vertebrali in pazienti con artrite reumatoide, mentre statine e farmaci inibitori del TNF-alfa erano associati a un ridotto rischio di fratture vertebrali.


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IMPATTO DELLE LINEE GUIDA AMERICANE SULLA GESTIONE DEL COLESTEROLO

J Clin Lipidol, pubblicato on line il 18 marzo 2019

Questo studio è una valutazione dell'uso real-word delle statine e di altri farmaci ipolipemizzanti e dei livelli lipidici risultanti in un contesto sanitario integrato per un periodo di 6 anni, cioè da 2 anni prima a 4 anni dopo la pubblicazione delle linee guida ACC/AHA del 2013. Lo studio dimostra che l'uso di statine ad alta intensità tra i pazienti in prevenzione secondaria è aumentato significativamente nell'immediato periodo successivo alla pubblicazione delle linee guida, ma la percentuale di pazienti che raggiungono gli obiettivi lipidici è rimasta la stessa.


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COMITATO EDITORIALE
Elena Tragni (responsabile scientifico)
Manuela Casula (responsabile editoriale)
Elena Loggia (segreteria editoriale)
Luca Allevi
Mezio Taddeo Boccalari
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Francesco Casizzi
Federica Galimberti
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