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2011
 
 
 

ARCHIVIO NEWS 2010

FARMACOEPIDEMIOLOGIA



 
NOVEMBRE


MORTALITÀ NELLE UTILIZZATRICI DELLA PILLOLA ANTICONCEZIONALE

La pillola anticoncezionale non rappresenta un rischio per la salute della donna, anzi la protegge. A sostenerlo è uno studio inglese, durato 39 anni, secondo il quale la pillola riduce del 12% la mortalità in generale, riferendosi, in particolare, alle malattie cardiovascolari e ai tumori a colon retto, utero e ovaie. (continua...)
[MORTALITY AMONG CONTRACEPTIVE PILL USERS: COHORT EVIDENCE FROM ROYAL COLLEGE OF GENERAL PRACTITIONERS' ORAL CONTRACEPTION STUDY. BMJ 2010; 340:C927]

TERAPIA ORMONALE IN MENOPAUSA E RISCHIO DI CANCRO ENDOMETRIALE
Questo vasto studio di coorte europeo, con diverse tipologie di preparazioni ormonali, ha confermato la ben nota associazione tra usi di estrogeni in menopausa e rischio di carcinoma endometriale. Sono anche evidenti una forte associazione positiva con tibolone e un rischio di poco superiore per la terapia estro-progestinica. (continua...)
[MENOPAUSAL HORMONE THERAPY AND RISK OF ENDOMETRIAL CARCINOMA AMONG POSTMENOPAUSAL WOMEN IN THE EUROPEAN PROSPECTIVE INVESTIGATION INTO CANCER AND NUTRITION . Am J Epidemiol, pubblicato on line il 20 ottobre 2010]

FARMACI PER IL GLAUCOMA E MORTALITÀ
L'evidenza di un aumento della sopravvivenza associato ai farmaci anti-glaucoma potrebbe essere un artefatto dovuto alla decisione di non intraprendere il trattamento in pazienti con aspettativa di vita limitata. (continua...)
[GLAUCOMA MEDICATIONS AND MORTALITY: A RETROSPECTIVE COHORT STUDY. Ann Epidemiol 2010; 20:917-923]

FARMACI DOPAMINERGICI E RISCHIO DI FRATTURE AL FEMORE O ALL'ANCA
I risultati hanno mostrato un aumento quasi doppio del rischio di frattura all'anca e al femore negli utilizzatori correnti di farmaci dopaminergici. L'uso prolungato non modificato sostanzialmente tale rischio. Dopo interruzione del trattamento, il rischio aumentato di frattura diminuisce rapidamente e viene meno a un anno dall'interruzione. (continua...)
[DOPAMINERGIC DRUGS AND THE RISK OF HIP OR FEMUR FRACTURE: A POPULATION-BASED CASE-CONTROL STUDY. Osteoporos Int, pubblicato on line il 22 ottobre 2010]

IMPATTO DELL'INTERAZIONE TRA FARMACI, DEL DOSAGGIO E DELLA DURATA DELLA TERAPIA SUL RISCHIO DI FRATTURE ASSOCIATO ALL'USO DI BENZODIAZEPINE
Il rischio di frattura dell'anca associato all'uso di benzodiazepine è più alto immediatamente dopo l'inizio della terapia e aumenta all'aumentare della dose. L'uso concomitante di alprazolam, lorazepam e zolpidem con farmaci interagenti è associato ad un aumento del rischio. (continua...)
[IMPACT OF DRUG INTERACTIONS, DOSAGE, AND DURATION OF THERAPY ON THE RISK OF HIP FRACTURE ASSOCIATED WITH BENZODIAZEPINE USE IN OLDER ADULTS. Pharmacoepidemiol Drug Saf, pubblicato on line il 7 ottobre 2010]

 

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OTTOBRE


VACCINO ANTINFLUENZALE E RISCHIO DI INFARTO MIOCARDICO ACUTO

Questa analisi ha rilevato che nei soggetti anziani la vaccinazione antinfluenzale offre anche un effetto protettivo contro il rischio di avere un primo infarto negli anni a seguire. I ricercatori sottolineano che tali risultati non sono la prova che il vaccino prevenga l'infarto, ma che aggiungono dati a conferma del fatto che l'infezione influenzale possa avere complicanze cardiache gravi in alcune persone e quindi prevenirla con il vaccino può abbassare il rischio. (continua...)
[INFLUENZA VACCINATION, PNEUMOCOCCAL VACCINATION AND RISK OF ACUTE MYOCARDIAL INFARCTION: MATCHED CASE-CONTROL STUDY. CMAJ, pubblicato on line il 20 settembre 2010]

INIBITORI DI POMPA E RISCHIO CARDIOVASCOLARE, INDIPENDENTEMENTE DALL'USO DI CLOPIDOGREL, IN PAZIENTI POST-INFARTUATI
Dopo un ricovero ospedaliero per infarto miocardico, l'impiego di inibitori di pompa protonica sembra associarsi a un rischio maggiore di esiti cardiovascolari avversi, indipendentemente dall'uso di clopidogrel. L'utilizzo combinato di PPI e clopidogrel non è associato ad alcun rischio aggiuntivo per eventi avversi cardiovascolari rispetto a quello osservato in caso di monoterapia con PPI. (continua...)
[PROTON-PUMP INHIBITORS ARE ASSOCIATED WITH INCREASED CARDIOVASCULAR RISK INDEPENDENT OF CLOPIDOGREL USE: A NATIONWIDE COHORT STUDY. Ann Intern Med 2010; 153:378-86]

RISCHIO DI SANGUINAMENTO CON MONOTERAPIA O TERAPIA COMBINATA DI WARFARIN, ASPIRINA E CLOPIDOGREL IN PAZIENTI CON FIBRILLAZIONE ATRIALE
Nei pazienti con fibrillazione atriale, che spesso necessitano di una terapia anticoagulante e antipiastrinica, il ricorso a una monoterapia è preferibile, in termini di sicurezza, rispetto a trattamenti basati su due o tre farmaci. (continua...)
[RISK OF BLEEDING WITH SINGLE, DUAL, OR TRIPLE THERAPY WITH WARFARIN, ASPIRIN, AND CLOPIDOGREL IN PATIENTS WITH ATRIAL FIBRILLATION. Arch Intern Med 2010; 170:1433-41]

FARMACI ANTIPSICOTICI E RISCHIO DI TROMBOEMBOLISMO VENOSO
L'uso di farmaci antipsicotici può aumentare il rischio di tromboembolismo venoso: i ricercatori riportano un rischio del 32% maggiore in pazienti a cui erano stati prescritti antipsicotici nei 24 mesi precedenti l'evento. (continua...)
[ANTIPSYCHOTIC DRUGS AND RISK OF VENOUS THROMBOEMBOLISM: NESTED CASE-CONTROL STUDY. BMJ 2010; 341:c4245]

RISCHIO DI MORTALITÀ CON FARMACI ANSIOLITICI E IPNOTICI
L'uso di farmaci ansiolitici e ipnotici è associato a un piccolo ma significativo aumento del rischio di mortalità, anche se il meccanismo sottostante è ancora da chiarire. (continua...)
[MORTALITY HAZARD ASSOCIATED WITH ANXIOLYTIC AND HYPNOTIC DRUG USE IN THE NATIONAL POPULATION HEALTH SURVEY. Can J Psychiatry 2010; 55:558-67]

 

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SETTEMBRE


USO DI ASPIRINA E ALTRI FANS IN RELAZIONE AL RISCHIO DI CANCRO PROSTATICO

Nei consumatori abituali di aspirina il rischio di avere un tumore alla prostata è minore del 29% e persino un consumo saltuario fornisce una certa protezione, pari al 24%. L'effetto anti-cancro è dovuto all'inibizione dei due enzimi PTGS1 e PTGS2, che stimolano l'infiammazione della prostata. (continua...)
[USE OF ASPIRIN AND OTHER NONSTEROIDAL ANTIINFLAMMATORY MEDICATIONS IN RELATION TO PROSTATE CANCER RISK. Am J Epidemiol, pubblicato on line il 5 agosto 2010]

EFFETTI SINERGICI DI STATINE E TERAPIA ORMONALE NELLA PREVENZIONE DELLE FRATTURE
Nelle donne in post-menopausa, l'impiego concomitante di statine e terapia ormonale sostitutiva può avere un effetto protettivo sinergico contro le fratture scheletriche, indipendentemente dall'età, dall'impiego di corticosteroidi, bifosfonati, diuretici tiazidici, calcitonina, metotrexato e farmaci antiepilettici, dalla presenza di nefropatia cronica e dall'indice di comorbilità di Charlson. (continua...)
[SYNERGISTIC EFFECT OF STATINS AND POSTMENOPAUSAL HORMONE THERAPY IN THE PREVENTION OF SKELETAL FRACTURES IN ELDERLY WOMEN. Pharmacotherapy 2010; 30:879-87]

PERSISTENZA ALLE STATINE E SVILUPPO DI ARTRITE REUMATOIDE
I pazienti persistenti nella terapia con statine, presentano una diminuzione del rischio di artrite reumatoide così come quello per eventi cardiovascolari, secondo i risultati di uno studio retrospettivo di oltre 200.000 pazienti in Israele. (continua...)
[PERSISTENCE WITH STATINS AND ONSET OF RHEUMATOID ARTHRITIS: A POPULATION-BASED COHORT STUDY. PLoS Med, pubblicato on line il 7 settembre 2010]

USO DI ASPIRINA E RISCHIO DI ASMA, RINOCONGIUNTIVITE ED ECZEMA NEGLI ADOLESCENTI
I risultati dello studio suffragano le evidenze che l'utilizzo di paracetamolo nei bambini possa comportare un rischio importante per lo sviluppo o la persistenza cronica di asma; tuttavia, per il disegno di questo studio, non è possibile determinare se l'associazione positiva osservata sia stata causale. (continua...)
[ACETAMINOPHEN USE AND RISK OF ASTHMA, RHINOCONJUNCTIVITIS AND ECZEMA IN ADOLESCENTS: ISAAC PHASE THREE. Am J Respir Crit Care Med, pubblicato on line il 13 agosto 2010]

RISCHIO DI EVENTI AVVERSI CEREBROVASCOLARI IN ANZIANI TRATTATI CON ANTIPSICOTICI
E' stato comparato il rischio di eventi avversi cerebrovascolari tra antipsicotici di prima e di seconda generazione e non sono state osservate differenze significative; tuttavia, la terapia antipsicotica a lungo termine è stata associata a un aumento del rischio. (continua...)
[RISK OF CEREBROVASCULAR ADVERSE EVENTS IN OLDER ADULTS USING ANTIPSYCHOTIC AGENTS: A PROPENSITY-MATCHED RETROSPECTIVE COHORT STUDY. J Clin Psychiatry 2010; 71:689-98]

RISCHIO DI EVENTI CARDIOVASCOLARI E MORTALITÀ PER TUTTE LE CAUSE IN PAZIENTI TRATTATI CON TIAZOLIDINEDIONI
I rischi di infarto del miocardio, insufficienza cardiaca o morte sono circa i medesimi nei diabetici in terapia con pioglitazone (Actos, Takeda Pharmaceuticals) o rosiglitazone (Avandia, GlaxoSmithKline), come suggerisce uno studio di coorte; questi risultati non sono consistenti con un buon numero di evidenze che sostengono l'aumento del rischio con il secondo farmaco. (continua...)
[RISK OF CARDIOVASCULAR EVENTS AND ALL-CAUSE MORTALITY IN PATIENTS TREATED WITH THIAZOLIDINEDIONES IN A MANAGED-CARE POPULATION. Circ Cardiovasc Qual Outcomes, pubblicato on line il 24 agosto 2010]


BIFOSFONATI ORALI E RISCHIO DI CANCRO ESOFAGEO, GASTRICO E COLORETTALE
In Europa e Nord America l'incidenza di cancro esofageo nella fascia d'età compresa tra 60 e 79 anni si attesta tipicamente su un caso per mille persone in cinque anni: si stima che in base ai nuovi dati l'incidenza aumenterà fino a circa due casi per mille persone con l'uso di bisfosfonati orali per cinque anni. (continua...)
[ORAL BISPHOSPHONATES AND RISK OF CANCER OF OESOPHAGUS, STOMACH, AND COLORECTUM: CASE-CONTROL ANALYSIS WITHIN A UK PRIMARY CARE COHORT. BMJ 2010; 341:c4444]

USO DI FANS A LUNGO TERMINE E RISCHIO DI FIBRILLAZIONE ATRIALE
L'uso di farmaci antinfiammatori non steroidei è associato a un incremento del rischio di fibrillazione atriale cronica; tuttavia, i ricercatori non credono che i farmaci siano la causa della patologia, piuttosto suggeriscono che l'infiammazione sottostante, che richiede specifica terapia, possa esserne responsabile. (continua...)
[LONG-TERM USE OF ANTI-INFLAMMATORY DRUGS AND RISK OF ATRIAL FIBRILLATION. Arch Intern Med 2010; 170:1450-5]

 

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LUGLIO


USO DI BISFOSFONATI E RISCHIO DI CANCRO AL SENO

Il rischio di sviluppare un carcinoma invasivo della mammella si riduce del 30-40% in donne in età post-menopausa che assumano bisfosfonati, farmaci in grado di preservare la massa ossea. A suggerirlo sono i risultati di due ampi studi di coorte: uno nell'ambito della Women's Health Initiative americana e uno israeliano. Dai due studi è emerso inoltre che le donne che assumono bisfosfonati tendono ad avere caratteristiche prognostiche più favorevoli in caso di malattia. (continua...)
[1. ORAL BISPHOSPHONATE USE AND BREAST CANCER INCIDENCE IN POSTMENOPAUSAL WOMEN. J Clin Oncol, pubblicato on line il 21 giugno 2010]; [USE OF BISPHOSPHONATES AND RISK OF POSTMENOPAUSAL BREAST CANCER. J Clin Oncol, pubblicato on line il 21 giugno 2010
]

USO DI STATINE E RISCHIO DI RECIDIVE DI TUMORE ALLA PROSTATA
Gli uomini che fanno uso di statine per abbassare il colesterolo hanno il 30% in meno di probabilità di recidive di cancro alla prostata rispetto agli uomini che non usano i farmaci ipocolesterolemizzanti. (continua...)
[STATIN MEDICATION USE AND THE RISK OF BIOCHEMICAL RECURRENCE AFTER RADICAL PROSTATECTOMY: RESULTS FROM THE SHARED EQUAL ACCESS REGIONAL CANCER HOSPITAL (SEARCH) DATABASE. Cancer 2010; 116:3389-98]

TIAZOLIDINEDIONI E RISCHIO DI ICTUS IN PAZIENTI DIABETICI
In questo ampio studio con base di popolazione, i tiazolidinedioni non hanno mostrato effetti sul rischio di ictus incidente, risultato in accordo con precedenti indagini. (continua...)
[THIAZOLIDINEDIONES AND THE RISK OF INCIDENT STROKES IN PATIENTS WITH TYPE 2 DIABETES: A NESTED CASE-CONTROL STUDY. Pharmacoepidemiol Drug Saf 2010; 19:343-50]

ROSIGLITAZONE E PIOGLITAZONE AUMENTANO IL RISCHIO DI FRATTURE NEI SOGGETTI DIABETICI
Questa analisi dimostra che il trattamento con tiazolidinedioni è associato a un aumento del rischio di fratture sia negli uomini che nelle donne e che gli effetti di rosiglitazone e di pioglitazone sano simili. (continua...)
[ROSIGLITAZONE AND PIOGLITAZONE INCREASE FRACTURE RISK IN WOMEN AND MEN WITH TYPE 2 DIABETES. Diab Obes Metab 2010; 12:716-721]

EVENTI CARDIOVASCOLARI FATALI E NON FATALI IN UNA POPOLAZIONE TRATTATA CON SIBUTRAMINA
Lo studio ha quantificato il rischio cardiovascolare associato all'uso di sibutramina in una popolazione generale; i risultati hanno evidenziato un rischio inferiore di quello riscontrato in altre popolazioni. (continua...)
[FATAL AND NON-FATAL CARDIOVASCULAR EVENTS IN A GENERAL POPULATION PRESCRIBED SIBUTRAMINE IN NEW ZEALAND: A PROSPECTIVE COHORT STUDY. Drug Safety 2010; 33:605-613]

 

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GIUGNO


EFFETTI DEI BETA-BLOCCANTI NELLA PNEUMAPATIA CRONICA OSTRUTTIVA

I beta-bloccanti possono migliorare la sopravvivenza e ridurre la frequenza delle riacutizzazioni nei pazienti con Bpco, anche in caso di concomitante malattia cardiovascolare, quando solitamente questi farmaci non vengono prescritti per timore di indurre broncospasmo o insufficienza respiratoria. (continua...)
[BETA-BLOCKERS MAY REDUCE MORTALITY AND RISK OF EXACERBATIONS IN PATIENTS WITH CHRONIC OBSTRUCTIVE PULMONARY DISEASE. Arch Intern Med 2010; 170:880-7]

TOS TRANSDERMICA vs ORALE E RISCHIO DI ICTUS
Utilizzando il General Practice Research Database (GPRD), che contiene dati raccolti dai medici di famiglia del Regno Unito, gli autori di questo studio concludono che la somministrazione intradermica della terapia ormonale sostitutiva è più sicura della somministrazione orale, fermo restando il basso dosaggio. (continua...)
[TRANSDERMAL AND ORAL HORMONE REPLACEMENT THERAPY AND THE RISK OF STROKE: A NESTED CASE-CONTROL STUDY. BMJ 2010; 340:c2519]

IPERTENSIONE, USO DI ANTIPERTENSIVI E RISCHIO DI CARCINOMA MAMMARIO
Nelle pazienti in terapia antipertensiva a lungo termine si osserva un lieve aumento del rischio di cancro mammario invasivo: l'incremento del rischio appare però limitato alle donne più giovani e al tumore con stato recettoriale estrogenico positivo. (continua...)
[HYPERTENSION, ANTIHYPERTENSIVE MEDICATION USE, AND BREAST CANCER RISK IN THE CALIFORNIA TEACHERS STUDY COHORT. Cancer Causes Control, pubblicato online il 6 giugno 2010]

INTERRUZIONE DELLA TERAPIA ANTIDIABETICA ED ESITI CLINICI IN PAZIENTI ANZIANI POST-INFARTUATI
Un paziente diabetico su 8 viene ricoverato in regime di antidiabetici, ma viene dimesso senza la terapia; questa pratica è associata a una più alta mortalità a 1 anno. (continua...)
[DISCONTINUATION OF ANTIHYPERGLYCEMIC THERAPY AND CLINICAL OUTCOMES AFTER ACUTE MYOCARDIAL INFARCTION IN OLDER PATIENTS WITH DIABETES. Circ Cardiovasc Qual Outcomes 2010; 3:236-42]

EVENTI AVVERSI DOPO INTERRUZIONE DELLA TERAPIA CON CLOPIDOGREL
Questo studio conferma evidenze già presenti in letteratura, dimostrando il rischio di eventi avversi cardiovascolari successivi all'interruzione della terapia con clopidogrel. (continua...)
[ADVERSE EVENTS AFTER STOPPING CLOPIDOGREL IN POST-ACUTE CORONARY SYNDROME PATIENTS. INSIGHTS FROM A LARGE INTEGRATED HEALTHCARE DELIVERY SYSTEM. Circ Cardiovasc Qual Outcomes 2010; 3:303-8]

 

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MAGGIO


USO DI INIBITORI DI POMPA, FRATTURE ALL'ANCA E VARIAZIONE DELLA DENSITÀ MINERALE OSSEA NELLE DONNE IN MENOPAUSA

In questo ampio studio prospettico, basato sulla popolazione, che ha preso in esame le donne in menopausa senza alcuna storia di frattura all'anca, l'uso degli inibitori di pompa non era significativamente associato all'hazard aumentato di incidenza della frattura all'anca. Tra gli utilizzatori di PPI, l'HR (hazard ratio) della frattura era di 1,00. Non era noto un rischio accresciuto di frattura all'anca correlato alla durata prolungata di utilizzo di PPI in alcun sottogruppo di donne classificato per età, IMC, assunzione di calcio o senza alcuna storia di frattura all'anca. (continua...)
[PROTON PUMP INHIBITOR USE, HIP FRACTURE, AND CHANGE IN BONE MINERAL DENSITY IN POSTMENOPAUSAL WOMEN RESULTS FROM THE WOMEN'S HEALTH INITIATIVE. Arch Intern Med 2010; 170:765-771]

INIBITORI DI POMPA E RISCHIO DI INFEZIONI DA CLOSTRIDIUM DIFFICILE
I risultati di questo studio indicano che l'uso attuale degli inbitori di pompa associato al trattamento dell'infezione da Clostridium difficile era associato al 42% di aumento del rischio di recidiva nel periodo compreso tra 15 e 90 giorni dalla prima comparsa. Nelle analisi stratificate, l'esposizione durante il trattamento e nel corso del periodo di follow-up, era associata a una ricorrenza dell'evento >44%, mentre i pazienti a cui era stato prescritto un PPI in uno solo dei due periodi di esposizione, mostravano un rischio di infezioni ricorrenti maggiore, ma non statisticamente significativo. (continua...)
[PROTON PUMP INHIBITORS AND RISK FOR RECURRENT CLOSTRIDIUM DIFFICILE INFECTION. Arch Intern Med 2010; 170:772-778]

USO DI NITRATI ORGANICI E RISCHIO DI FRATTURE ALL'ANCA
L'uso al bisogno di nitrati era associato alla riduzione del rischio di fratture all'anca. Lo stesso effetto non era evidenziabile per la terapia di mantenimento con questi farmaci. (continua...)
[USE OF ORGANIC NITRATES AND THE RISK OF HIP FRACTURE: A POPULATION-BASED CASE-CONTROL STUDY. J Clin Endocrinol Metab 2010; 95:1924-31]

VACCINAZIONE ANTI-PNEUMOCOCCICA E RISCHIO DI INFARTO MIOCARDICO ACUTO
Le infezioni, soprattutto l'influenza e la polmonite da pneumococco, possono scatenare sindromi coronariche acute, quindi un vaccino specifico, clinicamente efficace, potrebbe ridurre il rischio di infarto miocardico (IM) attraverso la prevenzione di questi eventi scatenanti. Tuttavia, i risultati di questo studio npn sostengono questa ipotesi. (continua...)
[PNEUMOCOCCAL VACCINATION AND RISK OF ACUTE MYOCARDIAL INFARCTION AND STROKE IN MEN. JAMA 2010; 303:1699-706]

 

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APRILE


EFFETTO DI UNA TERAPIA COMBINATA CON CINQUE FARMACI SULLA MORTALITÀ UN ANNO DOPO INFARTO MIOCARDICO ACUTO

Viene definita Omt e rappresenta l'uso combinato di cinque classi di farmaci che, singolarmente, hanno già dimostrato di migliorare la prognosi dei pazienti infartuati. Si tratta di acido acetilsalicilico, beta-bloccanti, statine, antagonisti del sistema renina angiotensina e tienopiridine. Un nuovo lavoro dimostra che l'Omt determina, a 1 anno dall'inizio della somministrazione, una riduzione della mortalità totale del 74% rispetto a quanto registrato nei pazienti trattati con un solo o nessun farmaco. (continua...)
[THE EFFECT OF OPTIMAL MEDICAL THERAPY ON 1-YEAR MORTALITY AFTER ACUTE MYOCARDIAL INFARCTION. Heart 2010; 96:604-9]

USO DI ASPIRINA E ALTRI ANALGESICI E RIDUZIONE DEI LIVELLI DI ESTROGENI NELLE DONNE IN MENOPAUSA
Le donne in menopausa che usano regolarmente aspirina o altri analgesici possono avere livelli di estrogeni più bassi delle non utilizzatrici, con un rischio potenzialmente inferiore di cancro al seno o alle ovaie. (continua...)
[ANALGESIC USE AND SEX STEROID HORMONE CONCENTRATIONS IN POSTMENOPAUSAL WOMEN. Cancer Epidemiol Biomarkers Prev 2010; 19:1033-41]

USO DI ASPIRINA E SOPRAVVIVENZA DOPO CANCRO AL SENO
Tra le donne che sopravvivono per almeno un anno dalla diagnosi di cancro mammario, l'uso di aspirina è correlato alla riduzione del rischio di ricadute o di morte per il tumore. (continua...)
[ASPIRIN INTAKE AND SURVIVAL AFTER BREAST CANCER. J Clin Oncol 2010; 28:1467-72]

TIAZOLIDINEDIONI E RISCHIO DI ICTUS INCIDENTE IN PAZIENTI DIABETICI DI TIPO 2
I risultati di questo studio su base di popolazione indicano che i tiazolidinedioni, usati in monoterapia o in combinazione con altri ipoglicemizzanti orali, non sembrano avere effetti sull'incidenza di ictus. (continua...)
[THIAZOLIDINEDIONES AND THE RISK OF INCIDENT STROKES IN PATIENTS WITH TYPE 2 DIABETES: A NESTED CASE-CONTROL STUDY. Pharmacoepidemiol Drug Saf 2010; 19:343-350]

RISCHIO DI MORTALITÀ IN PAZIENTI DIABETICI DI TIPO 2 TRATTATI CON MONOTERAPIA A BASE DI GLIPIZIDE, GLIBURIDE O GLIMEPIRIDE
Il rischio di mortalità complessiva è simile in pazienti di tipo 2 trattati in monoterapia con glipizide, gliburide o glimepiride, secondo i risultati di uno studio di coorte retrospettivo. Tuttavia, i dati suggeriscono che glimepiride come solfonilurea più indicata nei pazienti con coronaropatia. (continua...)
[THE RISK OF OVERALL MORTALITY IN PATIENTS WITH TYPE 2 DIABETES RECEIVING GLIPIZIDE, GLYBURIDE, OR GLIMEPIRIDE MONOTHERAPY: A RETROSPECTIVE ANALYSIS. Diabetes Care, pubblicato online il 9 marzo 2010]

SICUREZZA DI PRAMLINTIDE AGGIUNTA A INSULINA NEI PAZIENTI DIABETICI
Questo ampio studio osservazionale post-approvazione fornisce evidenze che pramlintide conferisce un basso rischio di ipoglicemia insulino-indotta in pazienti con diabete mellito, come già osservato nei risultati dei trial clinici pre-approvazione. (continua...)
[SAFETY OF PRAMLINTIDE ADDED TO MEALTIME INSULIN IN PATIENTS WITH TYPE 1 OR TYPE 2 DIABETES: A LARGE OBSERVATIONAL STUDY. Diabetes Obes Metab 2010; 12:541-551]

 

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MARZO


VALUTAZIONE DEL TRATTAMENTO IPOLIPEMIZZANTE IN PAZIENTI CON IPERCOLESTEROLEMIA FAMILIARE: UNO STUDIO TRASVERSALE

In questo studio è mostrato che solo il 21% dei pazienti con heFH raggiunge il target di LDL <2,5 mmol/L indicato dalle linee guida. Tra i pazienti non a target, il 73% non usava la dose massima di statina, né la combinazione con ezetimibe. (continua...)
[EVALUATION OF CHOLESTEROL LOWERING TREATMENT OF PATIENTS WITH FAMILIAL HYPERCHOLESTEROLEMIA: A LARGE CROSS-SECTIONAL STUDY IN THE NETHERLANDS. Atherosclerosis 2010; 209:189-94]

MORTALITÀ TRA DONNE UTILIZZATRICI DI PILLOLA ANTICONCEZIONALE: EVIDENZE DA UNO STUDIO DI COORTE
A confronto con le non utilizzatrici, le utilizzatrici di contraccettivi orali avevano un tasso significativamente inferiore di morti per ogni causa. Inoltre mostravano tassi significativamente più bassi di morte per ogni tipo di cancro, tutte le malattie circolatorie, malattia cardiaca ischemica e altri disturbi. Nessuna associazione è stata osservata tra la mortalità generale e la durata dell'uso del contraccettivo orale, nonostante fossero apparenti relazioni specifiche con alcune malattie. (continua...)
[MORTALITY AMONG CONTRACEPTIVE PILL USERS: COHORT EVIDENCE FROM ROYAL COLLEGE OF GENERAL PRACTITIONERS' ORAL CONTRACEPTION STUDY. BMJ 2010; 340:c927]

RISCHIO DI FIBRILLAZIONE ATRIALE IN PAZIENTI IN TERAPIA ANTIPERTENSIVA
I pazienti che ricevono una monoterapia a lungo termine con ACE-inibitori, sartani o beta-bloccanti sono meno esposti alla fibrillazione atriale di quelli che ricevono solo calcio-antagonisti. (continua...)
[RISK FOR INCIDENT ATRIAL FIBRILLATION IN PATIENTS WHO RECEIVE ANTIHYPERTENSIVE DRUGS: A NESTED CASE-CONTROL STUDY. Ann Intern Med 2010; 152:78-84]

ASSOCIAZIONE TRA USO DI FANS E CARCINOMA CUTANEO A CELLULE SQUAMOSE
Non si registra alcuna correlazione tra l'uso di farmaci antinfiammatori non steroidei e l'insorgenza di carcinoma cutaneo a cellule squamose: questa analisi ha dimostrato una riduzione non statisticamente significativa nel rischio del carcinoma squamocellulare dopo uso regolare di FANS o aspirina o ibuprofene. (continua...)
[ASSOCIATION BETWEEN NONSTEROIDAL ANTI-INFLAMMATORY DRUG USE AND CUTANEOUS SQUAMOUS CELL CARCINOMA. Arch Dermatol, pubblicato on line il 15 febbraio 2010]

 

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FEBBRAIO


INFARTO MIOCARDICO E ICTUS ASSOCIATI ALLA TERAPIA ANTIPERTENSIVA BASATA SU DIURETICI

Uno studio caso-controllo in pazienti ipertesi a basso rischio suggerisce che il trattamento con una combinazione di diuretici e bloccanti dei canali del calcio possa essere associato a un aumentato rischio di infarto miocardico. (continua...)
[MYOCARDIAL INFARCTION AND STROKE ASSOCIATED WITH DIURETIC BASED TWO DRUG ANTIHYPERTENSIVE REGIMENS: POPULATION BASED CASE-CONTROL STUDY. BMJ 2010; 340:c103]

TERAPIA ORMONALE SOSTITUTIVA E ASMA
Uno studio prospettico condotto in Francia ha evidenziato un incremento del rischio di sviluppare asma in donne in menopausa che seguivano la terapia ormonale con soli estrogeni; i risultati non vanno considerati in modo isolato ma vanno visti alla luce degli altri effetti associati all'uso della terapia ormonale, tra cui quelli benefici sulla qualità della vita. (continua...)
[POSTMENOPAUSAL HORMONE THERAPY AND ASTHMA ONSET IN THE E3N COHORT. Thorax, pubblicato on line l'8 febbraio 2010]

CONFRONTO TRA VENLAFAXINA E ALTRI ANTIDEPRESSIVI IN TERMINI DI RISCHIO DI MORTE CARDIACA
In uno studio che ha confrontato gli effetti di differenti categorie di antidepressivi comunemente impiegati in pazienti affetti da ansia o depressione, venlafaxina non determinerebbe un aumento del rischio di morte cardiaca improvvisa rispetto a fluoxetina, citalopram o dosulepina. (continua...)
[USE OF VENLAFAXINE COMPARED WITH OTHER ANTIDEPRESSANTS AND THE RISK OF SUDDEN CARDIAC DEATH OR NEAR DEATH: A NESTED CASE-CONTROL STUDY. BMJ 2010; 340:c249]

USO DI SARTANI E RISCHIO DI DEMENZA IN UNA POPOLAZIONE A PREDOMINANZA MASCHILE
Un nuovo studio mostra una riduzione significativa dell'incidenza e della progressione di Alzheimer e demenza tra soggetti trattati con sartani, rispetto alla terapia con ACE-inibitori o con altri farmaci cardiovascolari. (continua...)
[USE OF ANGIOTENSIN RECEPTOR BLOCKERS AND RISK OF DEMENTIA IN A PREDOMINANTLY MALE POPULATION: PROSPECTIVE COHORT ANALYSIS. BMJ 2010; 340:b5465]

TERAPIA ORMONALE SOSTITUTIVA E RISCHIO DI CANCRO INVASIVO AL COLON
Le donne in menopausa che assumono la terapia ormonale sostitutiva possono presentare oltre il 30% in meno del rischio di sviluppare tumore al colon. L'effetto protettivo è più marcato nelle pazienti con una storia familiare di tumore al colon. (continua...)
[MENOPAUSAL HORMONE THERAPY USE AND RISK OF INVASIVE COLON CANCER. THE CALIFORNIA TEACHERS STUDY . Am J Epidemiol, pubblicato on line l'11 gennaio 2010]

 

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GENNAIO




USO DI INSULINA E AUMENTO DEL RISCHIO DI MORTALITÀ NEI DIABETICI DI TIPO 2

Lo studio ha osservato un'associazione significativa tra il rischio di mortalità e il livello di esposizione all'insulina; questa relazione dose-risposta rimaneva significativa dopo aggiustamento sia per la mortalità CV che per tutte le cause. (continua...)
[INSULIN USE AND INCREASED RISK OF MORTALITY IN TYPE 2 DIABETES: A COHORT STUDY. Diabetes Obes Metab 2009; 12:47-53]

CONFRONTO DELL'INCIDENZA DI EVENTI CARDIOVASCOLARI TRA UTILIZZATORI DI DIVERSE STATINE
Questo studio ha mostrato che l'incidenza di CVD in nuovi utilizzatori di statine era maggiormente ridotta in chi assumeva rosuvastatina. (continua...)
[COMPARISON OF INCIDENCES OF CARDIOVASCULAR EVENTS AMONG NEW USERS OF DIFFERENT STATINS: A RETROSPECTIVE OBSERVATIONAL COHORT STUDY. Curr Med Res Opin 2009; 25:2621-9]

USO DI ANTIDEPRESSIVI E RISCHIO DI MORBILITÀ E MORTALITÀ CARDIOVASCOLARE IN DONNE IN MENOPAUSA
Le donne in menopausa che assumono farmaci antidepressivi possono essere considerate a maggior di rischio di ictus e di decesso per tutte le cause. (continua...)
[ANTIDEPRESSANT USE AND RISK OF INCIDENT CARDIOVASCULAR MORBIDITY AND MORTALITY AMONG POSTMENOPAUSAL WOMEN IN THE WOMEN'S HEALTH INITIATIVE STUDY. Arch Intern Med 2009;169:2128-39]

USO DI STATINE E DIMINUITO RISCHIO DI CALCOLI E COLECISTECTOMIA
Questo ampio studio osservazionale fornisce un'evidenza che sottolinea come i pazienti in terapia a lungo termine con statine hanno un rischio ridotto di calcoli e colecistectomia a confronto con i pazienti non in trattamento con statine. (continua...)
[STATIN USE AND RISK OF GALLSTONE DISEASE FOLLOWED BY CHOLECYSTECTOMY. JAMA 2009; 302:2001-7]

TIAZOLIDINEDIONI E RISCHIO DI ICTUS INCIDENTI IN PAZIENTI DIABETICI DI TIPO 2
I risultati di questo studio basato sulla popolazione indicano che i tiazolidinedioni (TZD), assunti sia come monoterapia che in combinazione, non sono associati all'incidenza di ictus se confrontati con le combinazione di altri agenti ipoglicemizzanti orali. (continua...)
[THIAZOLIDINEDIONES AND THE RISK OF INCIDENT STROKES IN PATIENTS WITH TYPE 2 DIABETES: A NESTED CASE-CONTROL STUDY. Pharmacoepidemiol Drug Saf, pubblicato on line l'8 dicembre 2009]

 

   
 
2009
2011